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Piano triennale e gestione documentale

Si parla (anche troppo) di transizione al digitale, di modernizzazione della PA, ma uno degli obiettivi secondo me ancora tra i più ambiziosi e necessari per modernizzare il settore pubblico in Italia è avere dei processi efficaci di gestione documentale

La gestione documentale è uno dei processi critici per qualsiasi organizzazione, a maggior ragione se parliamo di Pubblica Amministrazione, che è chiamata a garantire trasparenza, efficienza e interoperabilità. L'aggiornamento 2025 del Piano Triennale per l’Informatica nella PA 2024‑2026, pone infatti grande enfasi sul tema della gestione documentale, con l’obiettivo di consolidare un sistema che risponda ai requisiti di sicurezza, qualità e conformità normativa richiesti dalla legislazione vigente.

I principali riferimenti normativi:

  • La Legge 241/1990 recante "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi";
  • Il DPR 445/2000 recante il "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (cosiddetto TUDA);
  • Il d lgs 82/2005, recante "Codice dell’Amministrazione Digitale" (CAD) e le relative "Linee Guida sulla formazione, gestione e conservazione dei Documenti informatici" (Linee Guida AGID)
  • Il DPCM del 3 dicembre 2013 avente come oggetto “Regole tecniche in materia di sistema di conservazione (per la parte non abrogata).

Le Linee Guida AGID, emesse ai sensi dell'art. 71 del CAD delineando gli adempimenti che le amministrazioni devono rispettare per garantire effetti giuridici conformi e assicurare la corretta produzione, gestione e conservazione dei documenti. 

Il Piano Triennale AGID inserisce la gestione documentale tra gli obiettivi strategici del triennio, ponendo l'attenzione delle Amministrazioni su adempimenti già previsti da tempo, come le nomine del Responsabile della gestione documentale, il Responsabile della conservazione, la pubblicazione sul sito istituzionale del “Manuale di gestione documentale” e del “Manuale di conservazione”.

Overview sui processi di formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici

La gestione documentale prevede tre macro fasi: formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici. Le Linee Guida AGID sono state pensate per guidare le Amministrazioni nella predisposizione dei processi di gestione che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • Adeguati agli obblighi amministrativi e giuridici;
  • Capaci di integrare i processi interni con quelli esterni, garantendo interoperabilità;
  • Flessibili e adattabili alle specifiche esigenze di ciascun ente.

Per poter implementare, in modo corretto, adeguato e coerente con le caratteristiche sopra indicate, è necessario definire:

  • un'Organizzazione efficace a supporto;
  • la definizione dei processi di gestione documentale prima della scelta del tool tecnologico e del partner a supporto;
  • la formazione del personale;
  • le piattaforme tecnologiche a supporto.

 

Organizzazione, ruoli e responsabilità della gestione documentale

Il modello organizzativo per la gestione documentale è definito dal TUDA) e descritto dalle Linee guida AgID. In particolare, la normativa prevede che ogni Amministrazione definisca al proprio interno una struttura in due livelli:

  • livello 1: AOO – Aree Organizzative omogenee;
  • livello 2: UO – Unità Organizzative.

Questa struttura organizzativa può essere facilmente declinata in qualsiasi tipologia di Amministrazione, anche la più complessa. Le AOO costituiscono raggruppamenti organizzativi caratterizzati da un unico domicilio digitale, suddivise in una o più UO – Unità Organizzative. Per gli Enti più piccoli è possibile definire un'unica struttura costituita da una AOO, costituita da una o più UO. Particolare attenzione deve essere posta alla UO responsabile del protocollo, come previsti dall’art. 61 del TUDA.

I ruoli obbligatori (che possono anche essere accentrate in un'unica persona per gli enti più piccoli), sono i seguenti:

  • Il Responsabile della gestione documentale (RGD) e del Coordinatore della gestione documentale, in caso di Enti complessi con più AOO;
  • il Referente per l’indice della Pubblica Amministrazione (IPA);
  • il Responsabile della conservazione (RC)

Ruoli tecnici possono essere definiti a supporto dei Responsabili sopra citati. 

Processi di gestione e conservazione dei documenti informatici

Gli Enti sono chiamati a definire i processi di formazione, gestione e conservazione dei documenti secondo quanto previsto dalla normativa vigente, che trova nelle Linee Guida una descrizione approfondita. I processi di gestione documentale si articolano in varie macro-fasi, che possono essere riassunte nelle seguenti:

  • Formazione del Documento: Fin dalla sua creazione, il documento deve essere trattato in modo tale da garantire la sua autenticità, integrità e validità giuridica;
  • Aggregazione e gestione (flussi documentali): Per ottimizzare la gestione dei documenti, è fondamentale organizzare i flussi documentali mediante aggregazioni informatiche, che permettano una visione d’insieme e facilitino lo scambio di informazioni tra le diverse AOO e tra enti differenti;
  • Archiviazione e Conservazione: Una volta prodotto e gestito, il documento deve essere archiviato in sistemi di conservazione digitale conformi agli standard previsti. Questo aspetto è cruciale per garantire la disponibilità a lungo termine e la sicurezza dei dati, in linea con le disposizioni del CAD e del GDPR.

I processi sopra descritti devono essere declinati in appositi Manuali, la cui adozione e pubblicazione sul sito istituzionale è obbligatoria:

  • Manuale di gestione documentale;
  • Manuale di conservazione.

Su questo punto il Piano Triennale AGID ha definito l'Obiettivo 3.3 - Consolidare l’applicazione delle Linee guida per la formazione, gestione e conservazione documentale, con i seguenti target:

  • Target 2025 - Il 100% delle amministrazioni devono avere adottato il Manuale di gestione documentale, nominato il Responsabile della gestione documentale per ciascuna Area Organizzativa Omogenea (AOO) e, qualora siano presenti più AOO, nominato anche il Coordinatore della gestione documentale, pubblicando gli atti in “Amministrazione trasparente;
  • Target 2026 - Il 100% delle amministrazioni devono avere adottato il Manuale di conservazione e nominato il Responsabile della conservazione, pubblicando gli atti in “Amministrazione trasparente”.

Apposite verifiche verranno svolte da parte di AGID per verificare il raggiungimento dei target sopra definiti.

Formazione del personale

La formazione del personale è un ulteriore elemento fondamentale: è necessario investire in programmi di aggiornamento che consentano di acquisire le competenze digitali necessarie per operare in un ambiente interamente informatizzato. Attraverso corsi di formazione base ed avanzati, le Amministrazioni devono garantire che tutto il personale sia in grado di utilizzare gli strumenti di gestione documentale e di applicare le procedure previste.

Da alcune survey svolte sia presso PA Centrali che Locali emerge il fatto che l'unica fase effettivamente svolta da parte di tutti sia la protocollazione, mentre risultavano carenti le fasi di gestione (fascicolazione e gestione delle pratiche) e, spesso assenti, le fasi di conservazione.

Gli Strumenti Tecnologici a Supporto della Gestione Documentale

La realizzazione di un sistema di gestione documentale efficiente richiede l’adozione di strumenti tecnologici avanzati. Questi strumenti devono essere in grado di:

  • Automatizzare la formazione e il flusso dei documenti;
  • Garantire la sicurezza informatica e il rispetto della privacy;
  • Consentire la consultazione e la condivisione delle informazioni in modalità interoperabile.

Esistono molte piattaforme di gestione documentale, nonché vari Fornitori di servizi che sono accreditati presso AGID come conservatori. Ma è fondamentale che i processi siano definiti prima della scelta tecnologica, per evitare che la piattaforma costringa le Amministrazioni a definire processi a volte molto più complessi di quelli effettivamente necessari.

Le sfide della gestione documentale

Nonostante i progressi già raggiunti, la gestione documentale nella Pubblica Amministrazione deve affrontare alcune sfide che richiedono ulteriori interventi:

  • Adeguamento tecnologico e formazione continua: Il rapido evolversi delle tecnologie digitali impone alle amministrazioni di aggiornare costantemente le proprie infrastrutture e di formare il personale per garantire l’efficacia degli strumenti adottati.
  • Sicurezza e protezione dei dati: La gestione documentale deve essere sempre accompagnata da misure di sicurezza avanzate per prevenire accessi non autorizzati e garantire la riservatezza dei dati, in linea con le normative europee e nazionali.
  • Coordinamento interistituzionale: La necessità di operare in un contesto di interconnessione tra enti richiede il rafforzamento delle collaborazioni e la definizione di modelli di governance condivisi, in grado di armonizzare i processi e ridurre le disomogeneità operative tra le varie PA.
  • Dematerializzazione degli archivi: La transizione dai documenti cartacei a quelli digitali rappresenta un passaggio fondamentale, ma non privo di criticità, soprattutto per le amministrazioni di piccole dimensioni che devono far fronte a limitazioni di risorse e competenze specifiche.

Il modello “once only” – secondo il quale le informazioni devono essere fornite una sola volta ai cittadini e alle imprese – si pone come obiettivo finale, richiedendo una revisione completa dei processi amministrativi e la loro integrazione in un sistema digitale unificato. 

Alcune considerazioni finali

Uno dei punti dolenti è ovviamente la dematerializzazione degli archivi: un enorme potenziale di dati e informazione che possono e devono essere messi a disposizione degli Enti e del Paese. Esistono progetti di digitalizzazione di archivi storici e delle PA, ma spesso per mancanza di fondi e di competenze questa attività non è ancora pienamente operativa. 

Nei prossimi articoli verranno approfonditi vari aspetti della gestione documentale, tra i quali alcuni progetti che coinvolgono anche l'intelligenza artificiale, per supportare le Amministrazioni nella dematerializzazione e nella creazione di archivi digitali a norma.