Cerca
Blog

I fondi europei sull'Intelligenza Artificiale: strategie e opportunità per i soggetti pubblici

Introduzione
L’11 febbraio, in occasione del Summit d’azione sull’IA tenutosi a Parigi, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato un ambizioso Piano di investimento sull’Intelligenza Artificiale (denominato InvestAI) volto a mobilitare 200 miliardi di euro per rafforzare la competitività del continente e ridurre il divario con Stati Uniti e Cina. 
Oltre ad InvestAI, tuttavia, l’Europa ha in questo ultimo periodo attivato diversi programmi di finanziamento e iniziative sul tema dell'Intelligenza Artificiale, opportunità concreta che mettono gli Enti locali e i territori in grado di giocare un ruolo determinante nello sviluppo e nell'adozione di queste nuove tecnologie. 

 

Quali sono le opportunità sull’IA
L'Unione Europea sta implementando diverse iniziative per promuovere lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale. Una delle più significative, e l’ultima ad essere stata annunciata proprio in questi giorni, è appunto InvestAI. Questo programma mira a mobilitare complessivamente 200 miliardi di euro in investimenti nell'IA, includendo un nuovo fondo europeo di 20 miliardi di euro destinato alla creazione di gigafabbriche di IA:  strutture fondamentali per lo sviluppo collaborativo e aperto di modelli complessi, realtà evolute che dovranno contribuire a rendere l'Europa un leader globale nel settore. 

Oltre a InvestAI, l'Ue ha istituito il Programma Europa Digitale, che mira a rafforzare le capacità digitali strategiche dell'Unione. Questo programma prevede investimenti significativi in diverse aree chiave, tra cui:

  • Supercalcolo: Sviluppo e potenziamento delle capacità di supercalcolo e gestione dei dati, essenziali per l'IA avanzata.
  • Intelligenza Artificiale: Creazione di poli europei dell'innovazione digitale per facilitare l'adozione dell'IA da parte di imprese e pubbliche amministrazioni.
  • Sicurezza informatica: Miglioramento delle infrastrutture di cybersecurity per proteggere i dati e le applicazioni IA.

Un altro strumento fondamentale è Orizzonte Europa, il programma quadro dell'UE per la ricerca e l'innovazione per il periodo 2021-2027. Attraverso questo programma, la Commissione Europea prevede di investire circa 1 miliardo di euro all'anno nell'IA, con l'obiettivo di attrarre oltre 20 miliardi di euro di investimenti annuali totali in IA durante questo decennio. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza contribuirà inoltre ad accelerare questi investimenti, superando gli obiettivi prefissati. 

L'UE, inoltre, sta promuovendo la creazione di Poli Europei dell'Innovazione Digitale (EDIH), che fungeranno da sportelli unici per supportare le aziende e le organizzazioni del settore pubblico nella risposta alle sfide digitali, migliorando la loro competitività e l'accesso alle tecnologie emergenti, inclusa l'IA. 

Queste ed altre iniziative riflettono l'impegno dell'Unione Europea nel consolidare la sua posizione nel campo dell'Intelligenza Artificiale, promuovendo un approccio collaborativo e aperto che coinvolga sia il settore pubblico che quello privato.

 

Quale il ruolo delle Province in questi programmi
Un elemento chiave per il successo delle iniziative sull’IA è la collaborazione tra enti pubblici e aziende private, al fine di attivare strategie di sistema, mobilitare risorse finanziarie e accedere ai fondi previsti a livello europeo. L’attivazione di partnership territoriali con il mondo dell’istruzione e della ricerca, poi, rappresenta un’opportunità per sviluppare ecosistemi diffusi, favorendo la crescita economica e tecnologica delle province italiane.

Le Province possono svolgere un ruolo rilevante nella promozione di questi processi di innovazione territoriale.  Si tratta, infatti, di sviluppare progettazioni complesse volte a realizzare interventi rilevanti quali, ad esempio: (i) la nascita di strutture dedicate allo studio e alla sperimentazione di applicazioni IA in settori strategici come l’agricoltura o la manifattura; (ii) l’adeguamento delle infrastrutture digitali per garantire l’efficacia delle politiche di sviluppo dell’IA, anche investendo nella realizzazione di data center all’avanguardia e reti ad alta velocità; (iii)  il rafforzamento dei programmi formativi, con l’introduzione di corsi dedicati all’intelligenza artificiale, al machine learning e alle tecnologie emergenti nelle scuole superiori e nelle università; (iv) a formazione di nuove competenze indispensabili per preparare le future generazioni alle sfide della trasformazione digitale e fornire al mercato del lavoro professionisti qualificati nel settore dell’IA; (v) l’attivazione di processi territoriali volti ad aiutare le PMI e favorire l’innovazione nei processi produttivi e aumentando la competitività del tessuto imprenditoriale locale.

Le Province  possono in tale ambito divenire sempre più attivatori di sinergie strategiche, soggetti in grado di promuovere la condivisione delle esperienze e delle conoscenze, favorendo l'attivazione di progettazioni di rete in grado di mettere a valore le potenzialità proprie dell’Intelligenza Artificiale. 

 

In conclusione
Le opportunità offerte dall'Unione Europea in materia di Intelligenza Artificiale sono numerose e di grande impatto per il futuro dello sviluppo tecnologico nel nostro continente. Tuttavia, per poter cogliere al meglio queste occasioni, è fondamentale prepararsi adeguatamente, sviluppando competenze specifiche, promuovendo progetti strategici e creando reti di collaborazione pubblico-privato.
L'aggiornamento continuo sulla programmazione e sulle opportunità europee, la capacità di intercettare fondi e il potenziamento delle infrastrutture digitali sono elementi chiave per rendere il territorio competitivo e attrattivo per investimenti e innovazione. 
Si tratta di non limitarsi a essere semplici fruitori delle nuove tecnologie, ma diventare protagonisti attivi nella costruzione di ecosistemi solidi e inclusivi, capaci di generare valore per le comunità locali.