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Parità di genere: aperta la consultazione pubblica sulla strategia europea 2026–2030

1. Introduzione

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere idee, opinioni e suggerimenti sulla futura Strategia dell’Unione europea per la parità di genere 2026–2030.

Si tratta di un’iniziativa che riconferma l’impegno dell’Unione nella promozione dell’uguaglianza tra donne e uomini, un principio fondamentale sancito dai Trattati UE e dalla Carta dei diritti fondamentali.

La parità di genere è un valore fondante dell’Unione, ma è anche un obiettivo ancora lontano dalla piena realizzazione. Nonostante i progressi degli ultimi anni, persistono disuguaglianze significative in molti ambiti: nel mondo del lavoro, nella partecipazione politica, nella distribuzione del potere economico, nella tutela contro la violenza di genere e nell’accesso ai servizi.

L’avvio di questa consultazione pubblica rappresenta un’occasione concreta per dare voce a cittadini, istituzioni, organizzazioni e territori, in un momento cruciale per il futuro delle politiche europee in materia di diritti, inclusione e sviluppo sostenibile.

 

2. Come funziona la consultazione

La consultazione è stata pubblicata dalla Commissione europea sul portale "Have your say" e resterà aperta fino all'11 agosto 2025.

Si rivolge a una vasta gamma di soggetti: singoli cittadini, organizzazioni della società civile, autorità pubbliche, istituzioni accademiche, imprese, sindacati, partiti politici e altri stakeholder attivi nei settori della parità, dei diritti umani, della coesione sociale, dell’educazione, della salute e della governance.

Attraverso un questionario online, chi partecipa potrà esprimere pareri su una serie di temi chiave: l’equilibrio di genere nel mercato del lavoro, l’imprenditoria femminile, l’equilibrio tra vita lavorativa e familiare, la rappresentanza nelle posizioni decisionali, la prevenzione della violenza di genere, la parità di accesso alla formazione digitale e STEM, la lotta agli stereotipi e il ruolo degli uomini nella parità.

I contributi raccolti saranno utilizzati per costruire la nuova strategia dell’UE per la parità di genere, che guiderà l’azione europea per i cinque anni successivi.

Oltre alla consultazione pubblica, la Commissione promuoverà dialoghi con le Amministrazioni Nazionali, Regionali e Locali, nonché con gli organismi per la parità di genere presenti in ogni Stato membro.

 

3. La Strategia 2020–2025: cosa è stato fatto finora

La Strategia europea per la parità di genere 2020–2025 ha rappresentato un importante punto di svolta. Adottata a marzo 2020, ha fissato obiettivi chiari e misure concrete per costruire un'Europa dove le donne e gli uomini possano godere degli stessi diritti, opportunità e libertà.

Tra i risultati più significativi si segnalano: la proposta di Direttiva sulla trasparenza salariale (approvata nel 2023), la ratifica da parte dell’UE della Convenzione di Istanbul contro la violenza di genere, il rafforzamento del programma CERV in materia di diritti e uguaglianza, e l’adozione di misure per la parità di genere nei processi decisionali aziendali e politici.

La strategia ha, inoltre, favorito una maggiore attenzione trasversale alla parità di genere in altri ambiti dell’azione europea, come il Green Deal, la politica di coesione, il NextGenerationEU e la digitalizzazione.

Tuttavia, la Commissione ha riconosciuto che molte sfide restano aperte: le donne continuano a guadagnare in media meno degli uomini, a occupare meno ruoli dirigenziali e ad affrontare maggiori difficoltà nella conciliazione tra lavoro e vita familiare.

 

4. Un’occasione per le Province

La consultazione rappresenta un’opportunità strategica anche per le Province italiane, che possono portare la voce dei territori nei processi europei di definizione delle politiche pubbliche.

In particolare, le Province sono attori chiave nella promozione della parità di genere potendo agire sulla programmazione scolastica e formativa, sulle politiche del lavoro, sull’orientamento, suii servizi sociali e sul coordinamento con i Comuni.

Partecipare alla consultazione significa contribuire a orientare le politiche europee secondo le esigenze reali delle comunità locali, ma anche valorizzare le buone pratiche territoriali già attive: sportelli antiviolenza, progetti di empowerment femminile, iniziative per le pari opportunità nel lavoro pubblico, percorsi educativi nelle scuole.

Inoltre, molte Province sono coinvolte in progetti europei, partenariati territoriali e programmi di cooperazione transnazionale: in questo senso, contribuire alla strategia europea significa anche rafforzare il proprio ruolo come attore istituzionale europeo a pieno titolo.

 

5. Conclusione

La costruzione della nuova Strategia UE per la parità di genere 2026–2030 sarà un passaggio chiave per definire l’identità futura dell’Europa come spazio democratico, inclusivo ed equo.

La consultazione pubblica lanciata dalla Commissione rappresenta uno strumento concreto di partecipazione e una chiamata all’azione per tutte le istituzioni, organizzazioni e cittadini interessati a contribuire in modo attivo.

Per partecipare alla consultazione e accedere al questionario, è possibile collegarsi al portale ufficiale della Commissione:
👉 https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/14611-Strategia-per-la-parita-di-genere-2026-2030_it