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Internet Governance Forum: L'importanza della partecipazione attiva delle province italiane

Introduzione

L’Internet Governance Forum (IGF) è una piattaforma globale istituita dalle Nazioni Unite per promuovere il dialogo multistakeholder sull'evoluzione e la gestione di Internet. Creato nel 2006 come parte del World Summit on the Information Society (WSIS), l'IGF riunisce governi, organizzazioni internazionali, aziende, società civile e comunità tecniche per discutere le sfide e le opportunità legate all'ecosistema digitale.

Cos’è l’Internet Governance Forum?

L’IGF è una piattaforma aperta, una sorta di "arena" nata per discutere questioni complesse legate a Internet ed ai suoi contenti. Tra le tematiche affrontate ci sono la sicurezza informatica, la protezione dei dati, l'inclusione digitale, i diritti umani online e la regolamentazione delle piattaforme digitali. L’approccio multistakeholder è centrale: rappresentanti di governi, aziende, accademici e attivisti collaborano per individuare soluzioni sostenibili e bilanciate.

Sebbene spesso percepito come un evento globale per pochi, l’IGF risulta rilevante anche e soprattutto a livello locale, per indirizzare priorità ed obiettivi. In particolare, la partecipazione delle comunità locali (tra cui le province italiane), consentono di portare in evidenza le necessità dei territori e possono, in questo contesto, giocare un ruolo cruciale nel plasmare l'evoluzione digitale del Paese. La loro partecipazione attiva all'IGF è fondamentale per garantire una governance di Internet inclusiva e rispondente alle esigenze di tutti.

Che cosa è Global Digital Compact?

Il Global Digital Compact (GDC) è un'iniziativa promossa dalle Nazioni Unite per stabilire principi  condivisi sulla governance globale di Internet e delle tecnologie digitali. Questo accordo, pensato e voluto fortemente dal Segretario Generale delle Nazioni Unite nel 2021, punta a creare un accordo tra governi, settore privato, società civile e altre parti interessate per garantire un uso sicuro, equo e sostenibile delle tecnologie digitali, combattendo così il divario digitale e incentivando un ambiente digitale sano e inclusivo. La versione definitiva del Global Digital Compact è stata rilasciata a settembre 2024 e disponibile in allegato in lingua inglese.

Obiettivi principali del Global Digital Compact

Il GDC mira a definire un quadro normativo e di principi che affronti le sfide e le opportunità del mondo digitale. Tra i temi centrali:

  1. Connettività universale e accessibile: Garantire che ogni persona abbia accesso a Internet, riducendo il divario digitale globale.
  2. Rispetto dei diritti umani online: Proteggere i diritti fondamentali come la libertà di espressione, la privacy e la non discriminazione nell'ambiente digitale.
  3. Governance inclusiva: Promuovere un approccio multistakeholder che coinvolga tutti gli attori nella definizione delle politiche digitali globali.
  4. Sicurezza e resilienza informatica: Affrontare questioni legate alla cybersicurezza, ridurre i rischi di cybercriminalità e promuovere un ecosistema digitale resiliente.
  5. Regolamentazione delle piattaforme digitali: Stabilire standard per prevenire disinformazione, incitamento all'odio e altre forme di abuso online, garantendo trasparenza e responsabilità delle grandi piattaforme tecnologiche.
  6. Innovazione responsabile: Guidare lo sviluppo e l'adozione di tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale, il machine learning e l'Internet of Things, minimizzandone i rischi etici e sociali.

Perché è importante il GDC?

Il Global Digital Compact è fondamentale per diversi motivi:

  • Affronta le disuguaglianze digitali: In un mondo dove oltre il 35% della popolazione mondiale non ha ancora accesso a Internet, il GDC rappresenta uno sforzo globale per colmare questa lacuna.
  • Promuove l'innovazione etica: Stabilire principi guida per l'uso responsabile di tecnologie emergenti è cruciale per prevenire abusi e impatti negativi.
  • Rafforza la cooperazione internazionale: Il GDC può fungere da piattaforma per superare le divisioni geopolitiche e costruire un consenso su questioni complesse come la regolamentazione delle piattaforme digitali.
  • Cerca di prevenire i rischi di frammentazione di Internet: Con la crescente tendenza verso un’Internet frammentata da regolamentazioni locali o nazionali (noti come "splinternet"), il GDC può contribuire a preservare un ambiente digitale aperto e interconnesso.
  • Si focalizza sui territori più che sulle Nazioni: Le istanze dei territori sono spesso sacrificate rispetto a quelle del Sistema Paese, lasciando spesso indietro e allargando la disuguaglianza digitale.

IGF Italia 2024: l’internet che vorrei. Costruiamo insieme il nostro futuro digitale

Il tema guida dell'IGF Italia 2024 è semplice ma anche molto evocativo: invitare tutti i partecipanti a immaginare un Internet migliore e, soprattutto, a lavorare per realizzarlo. Questo tema si articola in alcune domande fondamentali:

  • Come possiamo garantire che Internet sia un motore di equità e opportunità per tutti?
  • Quali principi devono guidare lo sviluppo tecnologico?
  • La disinformazione è una minaccia alla libertà personale e sociale?
  • Come bilanciare libertà di espressione e responsabilità digitale?
  • In che modo le tecnologie emergenti, come l'Intelligenza Artificiale, possono essere governate in modo etico?

L’evento si articolerà in una serie di tavole rotonde, workshop e laboratori pratici per rispondere in modo chiaro alle domande sopra formulate. Il programma dell'evento è disponibile sul sito dell'AgID.

l ruolo di UPI e delle province italiane

UPI sarà protagonista dell'IGF 2024 con lo scopo di portare all’attenzione nazionale e internazionale le istanze dei territori e delle persone, per

  • Favorire la digitalizzazione dei servizi pubblici a livello locale, migliorando l'efficienza amministrativa e l'accesso per i cittadini.
  • Promuovere buone pratiche locali che possano essere adottate su scala più ampia.