Che la sfida dell'IA - Intelligenza Artificiale si stia configurando come la nuova corsa allo spazio si era già compreso dai continui proclami e dai massicci finanziamenti messi in campo da Governi e Privati.
E come la corsa allo spazio si è rivelata una vera miniera d'oro di innovazione tecnologica e brevetti (la gran parte della tecnologia che utilizziamo oggi nasce dalla ricerca spaziale - telecomunicazioni, applicazioni mediche, tessuti sintetici), anche la sfida dell'AI sta dimostrando come investire in ricerca ed innovazione abbia notevoli ritorni economici. E' quindi una sfida che l'Unione Europea non vuole perdere, anche se parte in ritardo rispetto ai grandi player USA e Cina.
La Commissione Europea ha già emanato un quadro normativo per regolare la IA, ma adesso sta predisponendo gli strumenti a supporto dei Paesi membri per sviluppare e integrare questa tecnologia a supporto dei processi decisionali e della competitività. Il 9 aprile 2025 infatti, La Commissione ha pubblicato l'AI Continent Action Plan, una proposta ambiziosa, paragonabile al PNRR per budget, ai fini di:
- Progettare e rendere disponibili un'IA affidabile e incentrata sull'uomo, che supporti la crescita economica ma non a scapito dei diritti e dei principi fondamentali che sostengono le nostre società;
- Rendere l'Unione un Continente trainante e non trainato, in termini di ricerca e sviluppo;
- Rispondere con rapidità e lungimiranza per plasmare il futuro dell'IA in modo da migliorare la nostra competitività.
L'ambizione del Piano è chiara: posizionare l'Unione Europea come leader globale nello sviluppo e nell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale. E per arrivare a questo traguardo, il Piano si basa su cinque pilastri e prevede uno stanziamento totale di 200 miliardi di euro. I pilastri (o pilar) del Piano prevedono:
- Lo sviluppo di infrastrutture di calcolo;
- Il miglioramento della qualità dei dati;
- Lo sviluppo di modelli di IA e promozione della loro adozione nei settori strategici dell'UE;
- Lo Sviluppo e la formazione del personale e l'attrazione di talenti;
- Lo sviluppo consapevole, rafforzando la compliance al AI Act, per supportare la fiducia e la sicurezza nell'uso delle tecnologie di IA.
Vediamo in sintesi di cosa si tratta.
Le infrastrutture e la potenza di calcolo, sono fondamentali per lo sviluppo di modelli di IA. Già i progetti di transizione al cloud hanno dimostrato come l'UE sia sostanzialmente indietro rispetto ai partner mondiali su questi temi. Per questo il Piano prevede che UE e Stati membri collaborino per garantire un'adeguata fornitura di potenza di calcolo in tutto il continente a supporto dell'IA.
Sono previsti, in particolare, investimenti finalizzati al consolidamento e/o alla realizzazione di:
- AI Factories, ovvero ecosistemi dinamici che integrano supercomputer ottimizzati per IA e analisi dati a supporto dei settori chiave. Sono state individuate 13 strutture in 17 Stati Membri (+2 associati), con investimenti previsti per 10 miliardi euro, di cui uno in Italia.
- AI Gigafactories, ovvero nuovi impianti su larghissima scala (>100.000 processori IA) per addestrare modelli IA complessi a supporto trasversale. Per la loro costruzione sono previsti finanziamenti tramite partenariati pubblico-privato e il fondo "InvestAI", con l'obiettivo di mobilitare circa 20 miliardi di euro.
- Cloud e Data Center, per affrontare il gap di capacità UE rispetto a USA e Cina e ridurre la dipendenza da Data Center USA.
L'accesso a dati di qualità è essenziale per sfruttare appieno il potenziale dell'IA. A tal fine, la Commissione, .nel corso del 2025 proporrà una nuova strategia al fine di creare un ecosistema dei dati della UE, con particolare attenzione alla semplificazione della legislazione e la riduzione degli oneri amministrativi a carico delle Aziende che utilizzano i dati, sempre nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e del diritto di autore.
In questa ottica si inseriscono i Data Lab, ovvero strutture all'interno delle AI Factories dedicate all'analisi e alla pulizia dei dati, nonché a mettere in comunicazione tutti coloro che necessitano di accedere ai dati appartenenti all'ecosistema UE, fornendo data set di alta qualità dei settori chiavi.
La strategia proposta dalla Commissione prevede quindi un modello che trova il suo centro nelle infrastrutture (IA Factories e Gigagactories) e la messa a disposizione di hub a supporto dei settori chiave. La figura che segue illustra il modello previsto dal Piano.
Al fine di gestire gli ambiziosi obiettivi di questo Piano, è necessario incrementare e migliorare la formazione e attrarre talenti anche dall'esterno. A tal fine la Commissione ha individuato tre are di azione:
- Ampliare il Bacino di Specialisti IA, aumentando i programmi formativi specifici (lauree, PhD), incentivando talenti europei a restare o tornare e attraendo o trattenendo talenti extra-UE;
- Creare delle AI Skills Academy, ovvero dei punti unici di eccellenza per formazione su sviluppo e uso IA (specie generativa), con programmi pilota di apprendistato, borse di studio (fellowship) e programmi di rientro.
L'UE ha adottato AI Act per creare le condizioni per un mercato unico dell'IA che garantisca che l'IA sviluppata e utilizzata in Europa sia sicura, rispetti i diritti fondamentali e sia della massima qualità, con un approccio basato sul rischio e una implementazione graduale, che troverà piena applicazione entro il 2027.
Il passo successivo prevede che la Commissione individui ulteriori misure necessarie per facilitare un'applicazione fluida, snella e semplice della legge sull'IA, in particolare per le imprese più piccole. A tal fine è prevista una consultazione pubblica denominata "Apply AI", per individuare eventuali problematiche relative allo sviluppo e all'adozione dell'IA da parte di soggetti pubblici e privati e fornire elementi in che modo la Commissione e gli Stati membri possano verificare quali strumenti normativi possano supportare meglio le parti interessate nell'attuazione della legge sull'IA.
La Commissione Europea ha aperto una consultazione pubblica (chiusura 4 giugno 2025) sui punti principali della Strategia a supporto del Pilar 4. L' obiettivo della consultazione è identificare gli elementi oggetti che possano creare un ambiente favorevole che acceleri il progresso dell'IA e la sua adozione, stimoli gli investimenti e l'innovazione, aumenti la produttività e sfrutti al contempo un'IA affidabile.
E' importante che non solo Aziende e cittadini partecipino alla consultazione, ma anche le Pubbliche Amministrazioni, per identificare le azioni necessarie per supportare un'adozione consapevole degli strumenti di IA nelle loro attività.
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