A seguito della registrazione della Corte dei Conti in data 20 gennaio 2025 del DPCM 3 dicembre 2024 a firma del Sottosegretario all'Innovazione, è stato pubblicato l’ A ggiornamento 2025 del Piano Triennale AgID per l'informatica nella Pubblica Amministrazione (di seguito Piano o PTA). Il Piano triennale, come il suo aggiornamento, è stato predisposto dal Tavolo di concertazione, che comprende tutte le anime della PA: le grandi Amministrazioni Centrali (MEF, INPS, INAIL, ISTAT; Funzione Pubblica), l'Agenzia per la Cybersicurezza, le PA locali mediante le rappresentanze della Conferenza Stato-Regioni, dei comuni (ANCI) e delle province (UPI).
Il PTA rappresenta un documento strategico fondamentale per gestire e accelerare la digitalizzazione del sistema pubblico italiano, in quanto definisce sia il traguardo finale che le tappe intermedie del percorso. L'aggiornamento 2025 non solo è finalizzato a verificare se gli obiettivi previsti per il 2024 sono stati raggiunti, ma soprattutto interviene in quanto è parzialmente mutato il contesto generale. Infatti, le novità principali vertono su:
A parte le novità sopra indicate, la struttura del Piano è rimasta la stessa. Il documento è suddiviso in introduzione più 3 parti specifiche:
Questo articolo si concentrerà solo sull'Introduzione e sulla parte prima.
Il Piano declina inizialmente il cosiddetto "modello strategico" della transizione al digitale, suddiviso nel paradigma: processi, applicazioni e tecnologie, come riportato in figura.
Poi presenta i Principi guida, ovvero i punti fermi che devono guidare il processo di transizione al digitale in ogni fase di implementazione, declinandoli nello specifico della missione istituzionale di ogni ente pubblico.
Utilizzando il modello strategico e i principi guida è possibile pianificare la transizione al digitale delle PA. La parte 1 e la parte 2 descrivono le modalità operative di come costruire tale pianificazione, considerando tutte le componenti (strategiche e tecnologiche) necessarie.
Le componenti strategiche per la transizione al digitale sono costituite da:
Dal punto di vista organizzativo, il ruolo centrale lo riveste il Responsabile della Transizione al Digitale (RTD) e l'Ufficio della Transizione al Digitale (UTD). Su questo punto particolare merita ricordare il forte contributo dall'UPI relativamente a:
Le Province, infatti, sono chiamate a supportare i comuni, specie i più piccoli, nella gestione della transizione al digitale non solo mettendo a disposizione servizi ICT ma anche e soprattutto supportandoli con le loro competenze ed esperienze, anche con la costituzione dell'UTD in forma associata. In particolare, è necessario inserire all'interno del PIAO – Piano Integrato di Attività e Organizzazione, gli obiettivi specifici di digitalizzazione, semplificazione e reingegnerizzazione (ne abbiamo già parlato in un apposito blog dal titolo PIAO e obiettivi di digitalizzazione e cybersecurity).
Il Piano presenta tra gli Strumenti (n.8) - Le strategie di trasformazione digitale nei PIAO il progetto “UPIAO”, nato dall’iniziativa “Province & Comuni - Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”, finanziata nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014- 2020. Il progetto “UPIAO” evidenzia il ruolo che la Provincia dovrebbe assumere al fine di governare la creazione del cosiddetto Valore Pubblico Territoriale, non solo relativamente ai servizi ICT, ma nel suo complesso. A questo proposito, ricordiamo che la scadenza del 31 gennaio 2025 per l'approvazione del PIAO è prorogata al 31 marzo, in applicazione del comma 2 dell'art 8, del decreto ministeriale n. 132/2022.
Per quanto riguarda il procurement per la trasformazione digitale, il focus è sulla "Digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici”, che trova il suo perno nell'ANAC con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) e il Fascicolo Virtuale Operatore Economico (FVOE). In particolare, è necessario evidenziare quanto previsto dall'art. 22 del d. lgs 36/2023, il cosiddetto "Ecosistema nazionale di approvvigionamento digitale (e-procurement)" e sulla qualificazione della stazione appaltante. Anche in questo caso il ruolo delle province è fondamentale, e già operano in questo senso.
A breve partirà un'indagine di UPI relativa al sistema dei servizi provinciali a supporto dei Comuni, nel quale verranno analizzate anche queste due tematiche:
La prossima settimana approfondiremo la parte seconda del Piano e la parte relativa agli Strumenti.