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Una Bussola per la competitività: l’impatto sugli Enti locali della prima iniziativa strategica della nuova Commissione europea

Didascalia

Il documento Una Bussola per la competitività europea (cfr. A competitivenessCompassForEu.pdf), approvato il 29 gennaio 2025, è la prima grande iniziativa della nuova Commissione europea. Esso deriva direttamente dal "Rapporto Draghi sulla Competitività Europea", redatto dall'ex Presidente della Banca Centrale Europea su incarico della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che rappresenta il principale punto di riferimento programmatico della Commissione von der Lyen bis. 
Il Competitiveness Compass definisce la strategia europea per rafforzare la competitività dell’Unione nei prossimi anni e costituisce la risposta sia alle recenti crisi economiche, sociali e sanitarie sia alle criticità relative al ruolo dell’Europa sulla scena globale.
All’interno di questo strumento, rivolto prevalentemente al mondo delle imprese, è previsto uno spazio rilevante anche per gli Enti Locali (EELL), ritenuti fondamentali per l’attuazione delle diverse misure a livello territoriale. Nello specifico, il documento impatta sugli EELL in diversi ambiti, influenzando direttamente le loro competenze e le politiche locali come emerge dalla lettura esemplificativa che ne segue.

1. Semplificazione Normativa e Amministrativa
Uno degli obiettivi principali della Bussola è la riduzione degli oneri burocratici, che incide direttamente sulle attività degli EELL. In particolare, si prevede:

  • Digitalizzazione e interoperabilità: gli EELL dovranno adottare strumenti digitali per la gestione amministrativa, semplificando procedure come autorizzazioni edilizie, concessioni commerciali e servizi al cittadino.
  • Snellimento delle procedure autorizzative: si intende favorire l'accelerazione dei tempi di rilascio per progetti strategici legati a energia, mobilità e infrastrutture.
  • Riduzione del gold plating: si intende evitare che le normative europee vengano recepite con regole più rigide del necessario, limitando la complessità amministrativa a livello locale.

Gli EELL, in altri termini, avranno la possibilità di aggiornare i regolamenti per semplificare l’accesso a permessi e finanziamenti, migliorare i processi interni e garantire maggiore efficienza nella gestione delle pratiche amministrative. Si stima che la riduzione degli oneri burocratici possa portare un risparmio complessivo per le imprese stimato in 37,5 miliardi di euro, che potrebbe essere re-investito, stimolando in questo modo la crescita e la competitività del continente.

 

2. Sostegno all’Innovazione e alle Imprese Locali
Il documento evidenzia l’importanza degli ecosistemi locali per stimolare innovazione e crescita economica.
Gli EELL avranno un ruolo attivo nel:

  • Facilitare l’accesso ai finanziamenti Ue, ovvero supportare le imprese locali nell’utilizzo di fondi europei per la ricerca, l’innovazione e la transizione digitale.
  • Creare hub per l’innovazione, promuovendo incubatori, acceleratori d’impresa e distretti tecnologici per sostenere startup e PMI.
  • Promuovere la formazione e lo sviluppo delle competenze, attivando programmi di aggiornamento per imprenditori e lavoratori, favorendo la diffusione di tecnologie avanzate.

Gli EELL avranno il compito di potenziare la rilevanza strategica delle politiche locali di sviluppo economico, favorendo sempre più la collaborazione tra università, centri di ricerca, imprese per attrarre investimenti nei settori strategici.

 

3. Transizione Verde e Sostenibilità
Gli EELL saranno attori chiave nell’attuazione delle politiche ambientali e della transizione ecologica, tra cui:

  • Efficienza energetica e fonti rinnovabili: sviluppo di comunità energetiche locali e semplificazione delle autorizzazioni per impianti fotovoltaici ed eolici.
  • Mobilità sostenibile: espansione delle infrastrutture per il trasporto pubblico e la mobilità elettrica, inclusa la creazione di colonnine di ricarica.
  • Economia circolare: gestione ottimizzata dei rifiuti, promozione del riciclo e sviluppo di mercati locali per materiali secondari.

Gli EELL potranno elaborare piani locali di sostenibilità, migliorare l’efficienza della gestione rifiuti e incentivare pratiche a basso impatto ambientale, garantendo che la transizione ecologica sia anche economicamente sostenibile per cittadini e imprese.

 

4. Resilienza Economica e Sicurezza delle Filiere Locali
Rilevante potrà essere inoltre il ruolo degli EELL nella riduzione delle dipendenze strategiche dell’Ue, favorendo la produzione locale e la sicurezza economica, tra cui:

  • Potenziamento delle filiere produttive locali: incentivare la produzione di beni critici per ridurre la dipendenza da fornitori esteri.
  • Partenariati pubblico-privati: sviluppare collaborazioni tra amministrazioni locali e aziende per rafforzare settori chiave come energia, biotecnologie e semiconduttori.
  • Piani di emergenza e sicurezza economica: predisporre strategie per la protezione delle infrastrutture critiche locali (acqua, energia, telecomunicazioni).

Gli EELL dovranno elaborare strategie industriali territoriali, incentivare la reindustrializzazione locale e adottare misure per garantire la resilienza delle economie locali di fronte alle crisi globali.

 

5. Coordinamento tra Ue, Stati Membri ed EELL
Il documento introduce il Competitiveness Coordination Tool, un nuovo strumento per allineare le politiche economiche locali con gli obiettivi europei, che prevede:

  • Coinvolgimento attivo degli EELL: le amministrazioni locali saranno chiamate a partecipare alla pianificazione di progetti strategici europei.
  • Accesso a nuovi fondi UE: creazione di un Fondo per la Competitività per sostenere investimenti locali in infrastrutture, innovazione e formazione.
  • Monitoraggio e valutazione: gli EELL dovranno raccogliere dati sull’implementazione delle politiche e garantire trasparenza nella gestione delle risorse.

Verrà attivata una maggiore cooperazione tra il livello territoriale, quello nazionale e quello europeo, favorendo l’accesso a nuovi strumenti finanziari e alla necessità di una gestione più efficiente e integrata delle politiche di sviluppo locale.

 

Conclusione
Il documento rappresenta una roadmap per rafforzare la competitività europea, valorizzando il ruolo degli Enti Locali nell’attuazione a livello territoriale delle politiche previste. 
Gli EELL potranno concentrarsi, tra le altre, sulle seguenti strategie:

  • Snellire i processi amministrativi, adottando soluzioni digitali e riducendo gli oneri burocratici.
  • Promuovere l’innovazione, sostenendo startup e PMI con strumenti finanziari e infrastrutture adeguate.
  • Gestire la transizione ecologica, favorendo energie rinnovabili, economia circolare e mobilità sostenibile.
  • Rafforzare la resilienza economica, riducendo le dipendenze strategiche e stimolando la produzione locale.
  • Migliorare il coordinamento con le istituzioni europee, garantendo un’efficace implementazione delle strategie comunitarie.

Per gli EELL, questa strategia potrà rappresentare un’opportunità per innovare i propri processi di funzionamento, modernizzare i servizi pubblici, attrarre investimenti e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Un’opportunità importante e concreta, da seguire passo passo, per cogliere le diverse misure operative che nei prossimi mesi verranno approvate.