Didascalia
La Pubblica Amministrazione è chiamata ormai da vari anni a progettare la propria transizione al cloud, in base alle disposizioni normative del Regolamento attuativo previsto dall'articolo 33-septies del Decreto-Legge n.179/2021. In particolare, tale Regolamento ha fissato al 28 febbraio 2023 il termine per la trasmissione dei piani di migrazione da parte delle Amministrazioni e il completamento delle attività di migrazione entro il 30 giugno 2026 (che per pura casualità coincide con la data di conclusione del PNRR).
Il primo passo previsto dalla strategia cloud era la classificazione dei dati e dei servizi gestiti dalle PA, secondo il modello predisposto da ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) che prevedeva il seguente schema.
Una volta classificati i dati e i servizi, era necessario predisporre il Piano di migrazione, secondo lo schema predisposto dal Dipartimento della Trasformazione Digitale (DTD), indicando quale tra le seguenti tipologie:
Facciamo un attimo il punto sulle strategie sopra menzionate.
Il rehosting consiste nello spostare un'applicazione così com'è, senza apportare modifiche significative, da un'infrastruttura on-premise al cloud.
Invece di migrare un'applicazione esistente, si sostituisce con una soluzione SaaS (Software as a Service) che offre funzionalità simili o migliori.
Questo approccio implica modifiche parziali all'applicazione per sfruttare alcune funzionalità native del cloud, come database gestiti, container o funzioni serverless.
Si tratta di ridisegnare completamente l'architettura di un'applicazione per sfruttare al massimo le capacità offerte dal cloud, come il serverless computing, i microservizi e lo storage distribuito.
La domande che ci dobbiamo porre sono le seguenti:
Consip mette a disposizione vari contratti per la fornitura sia di consulenza specialistica per lo studio di fattibilità che per le attività di analisi, ma... anche queste attività costano e non poco.