Didascalia
1. Un programma storico, oggi più attuale che mai Il programma LIFE è uno dei pilastri storici della politica ambientale europea. Nato nel 1992, ha sostenuto migliaia di progetti in tutta Europa, contribuendo in modo decisivo alla protezione della biodiversità, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, alla lotta ai cambiamenti climatici e, più recentemente, alla transizione energetica.
Oggi, nella programmazione 2021–2027, LIFE si presenta con una struttura potenziata e un budget complessivo di oltre 5,4 miliardi di euro, con l'obiettivo di accompagnare il Green Deal europeo e le strategie per la neutralità climatica al 2050. Il valore aggiunto del programma non è solo economico: LIFE promuove una cultura dell’innovazione ambientale, della cooperazione tra territori e dell’integrazione tra politiche settoriali. Si rivolge sia a grandi reti europee sia a progetti locali con un forte impatto territoriale.
2. Una struttura articolata e tematicamente ampia Il programma LIFE si articola in due settori principali: "Ambiente" e "Azione per il clima", all'interno dei quali si collocano i quattro sottoprogrammi che sono: • Natura e biodiversità, per proteggere habitat, specie e aree protette; • Economia circolare e qualità della vita, per sostenere l’uso efficiente delle risorse, la riduzione dei rifiuti e il miglioramento ambientale degli spazi urbani; • Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, per promuovere soluzioni a livello locale contro i rischi climatici; • Transizione all’energia pulita, focalizzato su progetti di efficienza energetica, comunità energetiche e modelli innovativi di gestione dell’energia. LIFE è un programma ad alta flessibilità: può finanziare progetti pilota, di dimostrazione, di trasferimento di buone pratiche, progetti integrati su larga scala o azioni mirate di sensibilizzazione e governance. La durata media è di 3-5 anni, con bandi annuali e tematici.
3. Chi può partecipare e cosa finanzia LIFE si rivolge a un ampio ventaglio di soggetti: enti pubblici, imprese, università, centri di ricerca, organizzazioni della società civile e partenariati misti. I progetti possono essere presentati da un singolo beneficiario o da consorzi europei, anche composti da soli enti italiani. Le spese ammissibili riguardano attività tecniche, consulenze, acquisto di attrezzature, comunicazione, formazione e personale. L’UE cofinanzia fino al 60% dei costi ammissibili, che può salire al 75% per i progetti che rientrano nel sottoprogramma “Natura e biodiversità”, se rispondono a criteri specifici. Per le Province italiane, LIFE rappresenta un’occasione strategica per attivare risorse europee senza passare dai fondi strutturali o da gestioni centrali. Si tratta di una call diretta alla Commissione, con valutazioni affidate a esperti indipendenti, basate sulla qualità tecnica e sul valore aggiunto europeo della proposta.
4. Una leva per lo sviluppo territoriale LIFE si valorizza il ruolo di Province quale ente intermedio, volto a coordinare piani e azioni di scala sovracomunale in settori chiave: rifiuti, energia, mobilità, edilizia pubblica, tutela del paesaggio, protezione civile. Le Province possono assumere il ruolo di cabina di regia territoriale, costruendo progetti che coinvolgano Comuni, enti gestori, parchi, scuole, associazioni ed enti del terzo settore. Inoltre, LIFE premia approcci integrati e sistemici, in cui la governance, la comunicazione e il coinvolgimento degli stakeholder sono elementi centrali. I progetti diventano così strumenti per attivare processi trasformativi sul lungo periodo, consolidando reti di cooperazione e rafforzando le competenze interne agli enti coinvolti.
5. Le prossime opportunità: bandi 2025 in arrivo L’Agenzia esecutiva CINEA ha comunicato che la pubblicazione dei bandi LIFE 2025 è prevista per il 24 aprile 2025, con scadenze variabili a seconda dei topic. In genere, il periodo di candidatura dura dai tre ai sei mesi. Accanto ai bandi, CINEA organizza ogni anno Info Days e sessioni Q&A, utili per comprendere le priorità, i criteri di valutazione e le modalità di presentazione delle proposte. Prepararsi per tempo, coinvolgere partner e approfondire i topic di interesse è fondamentale per strutturare progetti solidi e credibili.
6. LIFE come leva per la transizione ecologica locale In un contesto in cui le sfide ambientali e climatiche richiedono risposte concrete e coordinate, LIFE rappresenta un alleato prezioso per gli Enti locali. Oltre ai benefici diretti dei progetti finanziati, il programma contribuisce a rafforzare il ruolo delle Province nella transizione ecologica, aumentare la visibilità istituzionale a livello europeo e attrarre investimenti nel territorio. LIFE è anche un’occasione per formare personale tecnico, sviluppare competenze progettuali, sperimentare pratiche innovative e alimentare un dialogo costruttivo tra enti pubblici, cittadini e attori economici.
Investire in LIFE è importante perché significa investire nel futuro sostenibile dei territori.