Nel corso degli ultimi tre decenni, la Pubblica Amministrazione (PA) ha subito un profondo cambiamento grazie al supporto della tecnologia. Siamo passati dalle macchine da scrivere e dai timbri a secco, bandiere di una burocrazia caratterizzata da processi cartacei e da una comunicazione interna ed esterna lenta e poco trasparente, a sistemi informativi interconnessi, basati sul documento amministrativo informatico e sull'interoperabilità completa dei dati e delle informazioni (in realtà non ci siamo ancora, ma la speranza è l'ultima a morire).
Negli anni '90 l'Italia ha fatto enormi investimenti per l'informatizzazione, al punto che gestire i contratti pubblici di servizi (i cosiddetti contratti di informatizzazione) divenne complesso quasi quanto gestire gli appalti di lavori. Era il 1993 e in Gazzetta Ufficiale viene pubblicato il d. lgs n. 39 del 12 febbraio 1993, recante "Norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche" (il papà del CAD). Nasce così l'AIPA - Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione e il Piano triennale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, con lo scopo di fornire una strategia unitaria nei progetti di informatizzazione e nella gestione dei fondi. Inoltre, il legislatore introduce l'obbligo di istituire una funzione dirigenziale generale responsabile dei sistemi informativi automatizzati, che assuma la responsabilità per i risultati conseguiti dalla propria amministrazione nell'uso delle tecnologie informatiche.
In quelli anni le PA Centrali spendono miliardi di lire in contratti informatici, l'AIPA per portare ordine e fornire una strategia unitaria pubblica i quaderni, una collana di best practice, per fornire supporto alle Amministrazioni nella corretta individuazione dei modelli di informatizzazione e soprattutto, per formare il personale all'utilizzo della tecnologia.
Passata la fase di informatizzazione tipica degli anni 90, nei primi anni 2000 si passa a parlare di “e-Government”. Si trattava di una visione che puntava a rendere l’azione amministrativa più efficiente, sfruttando le tecnologie digitali per semplificare le procedure burocratiche e migliorare l’accesso ai servizi pubblici. Una visione basata sulla trasformazione in digitale dei processi burocratici. Esce di scena l'AIPA e nasce il CNIPA - Centro Nazionale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione, istituito con il d. lgs 30 giugno 2003, n. 196 (ebbene si, all'interno del Codice della Privacy), con lo scopo di snellire la burocrazia digitale e guidare i processi di e-Government della PA.
Il 16 maggio 2005 viene pubblicato il CAD - Codice dell'Amministrazione Digitale, ovvero il d. lgs 7 marzo 2005, n. 82. Il CAD aveva obiettivi molto ambiziosi: presentarsi come testo unico in materia di informatizzazione e digitalizzazione, fornendo gli strumenti normativi alle PA per una piena attuazione dell'e-Government, transitando dal documento cartaceo al documento informatico, introducendo la firma digitale, la posta elettronica certificata, il protocollo informatico, la gestione documentale, il concetto di interoperabilità e SPC - sistema pubblico di connettività nonché le norme sulla sicurezza informatica e la continuità operativa. Tuttavia, come tutte le norme piene di buone intenzioni e che vogliono introdurre cambiamenti positivi nella Pubblica Amministrazione, la cosiddetta clausola di invarianza finanziaria e il fatto che non erano previste sanzioni o incentivi, rendono la sua adozione nella PA molto lenta.
Nel 2009, il CNIPA si trasforma in DigitPA, con il d.lgs. 1º dicembre 2009, n. 177, con lo scopo, ancora una volta, di velocizzare i processi di informatizzazione. Ma si vede che cambiare nome non basta. I problemi del ritardo della PA, specie quella locale, nella digitalizzazione permangono.
Nel frattempo, il CAD viene aggiornato per adeguarsi alla normativa europea (servizi fiduciari come forma, sigillo, recapito qualificato sono stati recepiti in sede europea e codificati). Nel 2012, con il Decreto-Legge 22 giugno 2012, n. 83, recante "Misure urgenti per la crescita del Paese", DigitPA si trasforma nell'Agenzia per l'Italia Digitale. Nascono i grandi progetti relativi alle piattaforme: ANPR (2012), Fascicolo Sanitario Elettronico (2012), Nodo pagamenti (2014 - adesso PagoPA). Il CAD ritrova quindi una dimensione innovativa e con la Legge 7 agosto 2015, n. 124 - Deleghe al governo in materia di riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche, e i d. lgs 179 del 26 agosto 2016 e D. Lgs 217 del 13 dicembre 2017 di attuazione della legge delega, assume finalmente il ruolo fondamentale.
Nasce il concetto di cittadinanza digitale e il principio del digital first (poi cloud first e mobile first). Per garantire ai cittadini e alle imprese il diritto di accedere a tutti i dati, i documenti e i servizi della PA in modalità digitale e ridurre la necessità dell'accesso fisico agli uffici pubblici, le PA devono ridefinire e semplificare i procedimenti amministrativi e ripensare l'organizzazione e le proprie procedure. Ecco il punto di svolta: non una digitalizzazione dei procedimenti amministrativi sic et simpliciter, come previsto finora, ma ripensare i procedimenti amministrativi in ottica servizio al cittadino. Non vale più la scusa: il procedimento è così, ma è necessario che la PA riveda i propri procedimenti in ottica servizio, utilizzando gli strumenti che la digitalizzazione consente per semplificare la vita al cittadino.
In questa ottica vengono introdotte tre grandi novità:
1) il Responsabile della transizione al digitale (art. 17)
2) il Difensore civico digitale (art. 17)
3) i poteri sanzionatori di AgID (art. 18 bis)
facendo tesoro delle problematiche di implementazione che il CAD aveva incontrato negli anni precedenti. Inoltre, a supporto della digitalizzazione, sono state previste risorse sia nei PON (programmazione 2014-20), nel PN (2021-2027) che nel PNRR.
Vedremo quando il CAD compirà il quarto di secolo se gli obiettivi di digitalizzazione si sono effettivamente raggiunti e se i cittadini e le imprese avranno a disposizione servizi semplici, accessibili ed efficaci.