Andrea Gandino 10 Mesi Fa È astrattamente configurabile un contratto continuativo di cooperazione nel quale una minima parte delle relative prestazioni non siano accessorie? Ad esempio, nel caso in cui il soggetto contraente renda in favore dell’appaltatore prestazioni accessorie per il 90%, e principali per il 10%. Prego autenticarsi per votare. Rispondi come... Annulla Andrea Gandino Andrea Gandino 10 Mesi Fa La giurisprudenza, coerentemente con il dettato normativo che non utilizza parametri di prevalenza, è unanime nel ritenere che tutte le prestazioni rese in favore dell’appaltatore debbano essere accessorie o secondarie. Il TAR Roma, ad esempio, n. 6281/2023, ha ribadito che l’utilizzo dei contratti continuativi di cooperazione è ammesso per l’esecuzione di prestazioni accessorie, a condizione che tali contratti siano stati sottoscritti in data antecedente all’indizione della procedura di gara e che le prestazioni siano rese a beneficio esclusivo dell’appaltatore. Diversamente, qualora si trattasse di prestazioni principali rese in favore della stazione appaltante, si configurerebbe un’ipotesi di subappalto. Prego autenticarsi per votare. Rispondi come... Annulla
Andrea Gandino Andrea Gandino 10 Mesi Fa La giurisprudenza, coerentemente con il dettato normativo che non utilizza parametri di prevalenza, è unanime nel ritenere che tutte le prestazioni rese in favore dell’appaltatore debbano essere accessorie o secondarie. Il TAR Roma, ad esempio, n. 6281/2023, ha ribadito che l’utilizzo dei contratti continuativi di cooperazione è ammesso per l’esecuzione di prestazioni accessorie, a condizione che tali contratti siano stati sottoscritti in data antecedente all’indizione della procedura di gara e che le prestazioni siano rese a beneficio esclusivo dell’appaltatore. Diversamente, qualora si trattasse di prestazioni principali rese in favore della stazione appaltante, si configurerebbe un’ipotesi di subappalto. Prego autenticarsi per votare. Rispondi come... Annulla