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Chiuso il bando PNRR 1.2 Abilitazione al Cloud - Province e città metropolitane

Il 13 giugno 2025 si è chiuso il bando PNRR Misura 1.2 Abilitazione al Cloud - Province e città metropolitane, dedicato alla migrazione presso cloud qualificati dei dati e dei servizi.

Il bando ha avuto molto successo, con l'adesione di tutte le Province, a dimostrazione del buon lavoro svolto da UPI e Dipartimento della trasformazione digitale. E adesso? Si configurano alcuni scenari. 

Per prima cosa ricordiamo che entro e non oltre 5 (cinque) giorni dalla notifica dell’ammissibilità al finanziamento, l'Ente deve richiedere il CUP ed inserirlo in piattaforma per accettare il finanziamento. E' disponibile sul portale “Sistema CUP” del DIPE il template n. 2502003 per una procedura guidata e semplificata alla richiesta. 

Per chi deve ancora migrare le applicazioni e i dati al cloud, è necessario pianificare le attività e predisporre un piano di monitoraggio, per non arrivare in ritardo alle milestone di progetto, che ricordiamo sono:

  • massimo 4 mesi (120 gg) per la contrattualizzazione del fornitore dalla data di notifica del decreto di finanziamento; 
  • massimo 5 mesi (150 gg) per la migrazione e attivazione dei servizi, a partire dalla data di contrattualizzazione del fornitore.

Il termine massimo per il completamento delle attività è comunque fissato al 31 marzo 2026.

Per chi ha già migrato le applicazioni al cloud, comunque sempre successivamente al 1 febbraio 2020, è necessario riconciliare tutta la documentazione tecnica e contrattuale, in modo da avere pronte le carte per la domanda di rimborso.

I riferimenti per la corretta rendicontazione del progetto sono disponibili sul sito del Dipartimento, dove è disponibile il documento Linee guida per i Soggetti Attuatori individuati tramite Avvisi Pubblici a Lump Sum (è una cartella zip).

A tal fine si ricorda che gli Enti sono tenuti a conservare, per un periodo congruo, anche mediante fascicolo informatico, la documentazione ed i dati relativi a ciascuna operazione, necessari per la sorveglianza, la valutazione, la gestione finanziaria, la verifica e l’audit. I documenti devono essere correttamente conservati, nel rispetto dell’articolo 6 del DPR n. 445/2000 e dell’articolo 44 del Codice dell’Amministrazione Digitale ed essere facilmente consultabili.

Rimangono aperte alcune domande: e se il rimborso fosse superiore alle spese? ovvero se il progetto presentasse economie? come possono essere impiegate?

A questa domanda risponde la DIRETTIVA 23 gennaio 2025 del Sottosegretario di Stato per l'innovazione tecnologica, rubricata "Direttiva per la gestione di importi residui derivanti dal finanziamento degli avvisi pubblici a lump sum previsti dalle misure della M1C1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza" (di seguito Direttiva).

Premettiamo che la Direttiva indica dei principi, non è vincolante, e lascia piena autonomia agli enti nelle singole scelte da intraprendere, e si limita a indirizzare gli stessi nella sana e 

coerente gestione finanziaria delle risorse pubbliche proveniente dai fondi PNRR. I principi guida sono:

  • Prudenza: Non considerare acquisite le risorse prima di aver ricevuto esito positivo all’asseverazione tecnica e formale da parte del Dipartimento. Infatti, prima di tale momento l’ente non può essere certo di ricevere il contributo pubblico (lump sum);
  • Massimizzazione degli impatti dei finanziamenti ottenuti: Sarebbe opportuno che gli enti destinino le risorse residue del progetto ai capitoli di bilancio relativi all’ambito delle spese per la digitalizzazione dell’ente e fornire maggiore sostenibilità nel tempo agli interventi effettuati o, più in generale, alle spese in ambito ICT.
  • Sostenibilità degli interventi effettuati: Sarebbe opportuni che gli enti destinino almeno parte delle risorse residue a progetti formativi e/o di aggiornamento per il personale impiegato nell’utilizzo delle soluzioni tecnologiche e digitali realizzate.
  • Comunicazione, pubblicità e trasparenza degli interventi effettuati: si suggerisce di destinare almeno parte delle risorse residue alla massima comunicazione degli interventi realizzati con fondi PNRR e alla diffusione dei risultati raggiunti.
  • Infine, qualora l'ammontare di risorse in eccesso sia sufficientemente significativo, sarebbe opportuno integrazione di altri interventi aventi le stesse finalità dei progetti PNRR, sostenuti con altri fondi europei, nazionali e regionali.

Tutto questo sarà oggetto di uno specifico webinar che si terrà il 3 luglio 2025 con la partecipazione del Dipartimento della trasformazione digitale.