E' stato pubblicato il 17 dicembre 2025, il DM 30 ottobre 2025 del Ministro per la Pubblica Amministrazione che approvazione delle Linee Guida PIAO e dei relativi manuali operativi (di cui uno specifico per le Province).
Il "nuovo PIAO" nasce dopo il primo triennio di adozione, ed è il risultato di un lavoro condiviso da parte dell'Osservatorio nazionale del lavoro pubblico e dei principali stakeholder, sull'analisi e il monitoraggio dei PIAO adottati, suddivisi per tipologia di Amministrazione.
Secondo il quadro regolatorio delineato dal D.P.R. 24 giugno 2022, n. 81 e dal D.M. 30 ottobre 2025, il Piano riunisce e semplifica i precedenti Piani organizzativi delle Amministrazioni:
Inoltre, come previsto dalle Linee Guida e dai Manuale, si suggerisce di integrare nel PIAO anche i contenuti di documenti non richiamati espressamente dal DPR 81/2022, come il Piano per l’informatica e il Piano di comunicazione.
Questa convergenza mira a trasformare il PIAO da mero adempimento amministrativo a "vero Piano strategico operativo" finalizzato a dimostrare come la PA crea valore pubblico, semplificando la vita di cittadini e imprese.
Le Linee Guida 2025 introducono una distinzione netta: mentre la performance operativa si ferma all'efficienza interna, il Valore Pubblico (VP) rappresenta il benessere multidimensionale (economico, sociale, ambientale) generato per cittadini e imprese. Per le Province, la sfida è la generazione di Valore Pubblico Territoriale (VPT), ovvero la capacità di coordinare attori pubblici e privati per massimizzare l'impatto delle politiche su scala provinciale. Infatti, le Province vengono definite come l'ente esponenziale della comunità, capace di pianificare le strategie per generare tale valore, agendo come "Centro di analisi, programmazione e monitoraggio" a supporto dei Comuni.
Ma come si crea il VPT? Nell'ottica del Manuale, le performance creano il VPT, le misure anticorruzione lo proteggono e le azioni di salute organizzativa lo abilitano.
Il Modello Deidda-Gagliardo (2025) propone una visione rigorosa della generazione di valore. Non esiste valore senza una base solida, e la catena di causa-effetto deve essere così declinata:
+Salute delle risorse → +Performance individuali → +Performance organizzative & -Rischi → +Impatti → +Valore Pubblico.
Per implementare questa logica, le Province sono chiamate ad adottare l'"Architettura programmatica BREVE" (Modello UPI), che riduce i livelli burocratici e connette direttamente le scelte politiche all'azione gestionale, come indicato nella seguente tabella.
DUP (SeO) / PEG / SottoSez. 2.2
La Nuova Responsabilità Dirigenziale: Dal "What" al "So What?"
Il passaggio agli "obiettivi di impatto" ridefinisce la responsabilità della dirigenza. Sotto le nuove linee guida, la performance del dirigente non è più valutata sulla mera esecuzione di attività (output), ma sul contributo diretto al VPT (outcome). Il fallimento nella generazione di valore o nella protezione dello stesso dai rischi corruttivi diventa una misura diretta dell'inefficacia manageriale.
L'attuazione del PIAO 2025 richiede un'autovalutazione onesta basata sui 7 principi guida: Funzionalità, Selettività, Adeguatezza, Integrazione, Semplificazione, Partecipazione e Chiarezza.
Valutazione Strategica (SWOT Operativa)
Per trasformare il piano in uno strumento "vivo", le amministrazioni devono agire sulle seguenti leve.
Punti di Forza:
Debolezze e Sfide:
Il superamento di queste criticità è subordinato alla capacità dell'ente di interpretare la digitalizzazione non come un costo, ma come l'infrastruttura stessa del valore.
La digitalizzazione rappresenta la "Salute Digitale" dell'ente, una condizione abilitante imprescindibile citata esplicitamente nell'Investimento 2.2 del PNRR. In particolare, il Sub-investimento 2.2.5 ("Amministrazione pubblica orientata ai risultati") impone un cambio di paradigma: la tecnologia deve servire a misurare e proteggere il valore.
Interoperabilità e HRM Toolkit Minerva
L'efficienza del PIAO 2025 riposa sulla sinergia tra i sistemi applicativi nazionali. L'integrazione tra il Portale PIAO, Syllabus (per la formazione), inPA (per il reclutamento) e, soprattutto, l'HRM Toolkit Minerva (legato al Sub-investimento 2.3.1) permette una gestione strategica delle risorse umane basata sulle competenze (competency-based). L'interoperabilità di questi strumenti riduce drasticamente il carico amministrativo e garantisce che ogni nuova assunzione sia funzionale a uno specifico Obiettivo di Valore Pubblico.
La Provincia come Hub di Dati per il Territorio
La transizione digitale abilita il ruolo della Provincia come "Casa dei Comuni". Attraverso la creazione di Uffici Associati per il monitoraggio (ex art. 6, c. 8, D.L. 80/2021), la Provincia può offrire supporto tecnico ai Comuni sotto i 15.000 abitanti, agendo come centro di analisi dei dati territoriali. esempi concreti di questo ruolo:
Senza un serio investimento nell'upskilling del capitale umano, la tecnologia rimarrà una "scatola vuota" incapace di generare benessere reale.
Il ruolo di UPI per un PIAO di qualità, efficace e concreto
Nell’ambito del progetto Province & Comuni, l’UPI in collaborazione con il CERVAP, ha definito linee guida per l’adozione dei PIAO nelle Province, che è anche uno degli strumenti del Piano triennale per l'informatica della Pubblica Amministrazione - n. 8.
Le principali linee previste dal progetto UPIAO sono state recepite nel Manuale Operativo per le province e ne rappresentano un fattore abilitante di qualità.
Il PIAO 2025 deve essere considerato il "motore" della coesione territoriale. La sua validità dipende dalla capacità del vertice politico e amministrativo di considerarlo un processo fondamentale e partecipato. Per massimizzare l'efficacia del ciclo 2025-2027, è fondamentale:
1. Istituire un "Integration Team" Formale: Un gruppo di lavoro trasversale coordinato dal Segretario/Direttore Generale che includa necessariamente il RPCT, il Responsabile del Personale e il Responsabile dei Sistemi Informativi, assicurando che la protezione del valore sia integrata sin dalla fase di programmazione.
2. Applicare una Selettività Drastica: Focalizzare il PIAO su un numero limitato (3-5) di Obiettivi di Valore Pubblico Territoriale (OVPT) realmente prioritari, evitando di popolare il piano con attività ordinarie prive di impatto.
3. Attivare la Valutazione Partecipata: Coinvolgere stakeholder e cittadini non solo nella rendicontazione, ma nella definizione stessa degli impatti attesi, garantendo che il valore generato sia socialmente riconosciuto e non solo dichiarato dall'ente.
E buon lavoro a tutti, ricordando la scadenza del 30 marzo 2026 per l'adozione del PIAO.