Il CCNL Funzioni locali 2022-2024, sottoscritto il 23 febbraio 2026, conferma e aggiorna la disciplina delle Elevate Qualificazioni (EQ), uno degli istituti centrali nell’organizzazione del personale degli enti locali.
Il contratto consolida il modello introdotto con il precedente CCNL del 2022, che ha superato il sistema delle Posizioni Organizzative, introducendo un assetto più coerente con la struttura delle aree professionali e con il sistema di responsabilità degli enti.
Per le Province, caratterizzate dalla presenza della dirigenza, le Elevate Qualificazioni continuano a rappresentare uno strumento importante per la gestione delle strutture organizzative e per la valorizzazione delle competenze professionali interne.
Un incarico e non una categoria professionale
Le Elevate Qualificazioni non costituiscono una nuova categoria di personale.
Si tratta, invece, di incarichi temporanei conferiti a dipendenti appartenenti all’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione ai quali vengono attribuite funzioni caratterizzate da particolare complessità e responsabilità.
L’attribuzione dell’incarico comporta l’assunzione di compiti di natura organizzativa o professionale, ma non modifica il profilo professionale del dipendente, che rimane quello originario.
L’istituto rappresenta quindi uno strumento attraverso il quale l’amministrazione può individuare specifiche posizioni di lavoro ad elevata responsabilità e affidarle a personale dotato delle competenze adeguate.
Il quadro normativo di riferimento
La disciplina delle Elevate Qualificazioni si inserisce nel più ampio quadro normativo del lavoro pubblico e dell’ordinamento degli enti locali.
Tra le principali fonti di riferimento si possono richiamare:
Il CCNL interviene quindi all’interno di questo quadro, disciplinando in modo specifico le modalità di istituzione e gestione delle posizioni di Elevata Qualificazione.
La disciplina avviene “mixando” disposizioni sia del CCNL 16/11/2022 che del 23/02/2026.
Le tipologie di posizioni
Il contratto distingue due principali tipologie di posizioni di EQ:
Entrambe le tipologie sono caratterizzate da elementi comuni, quali:
L’istituzione delle posizioni
Il primo passaggio nell’applicazione dell’istituto consiste nell’individuazione delle posizioni di lavoro che l’ente intende qualificare come Elevate Qualificazioni.
Questa attività rientra nelle scelte organizzative dell’amministrazione e deve essere effettuata tenendo conto della struttura dell’ente, della complessità dei servizi e delle funzioni da presidiare.
Molte amministrazioni disciplinano questa fase attraverso un regolamento interno, che stabilisce criteri e procedure per:
I criteri generali sono oggetto di confronto.
Il conferimento degli incarichi
Una volta individuate le posizioni di lavoro, l’amministrazione procede al conferimento degli incarichi.
Negli enti dotati di dirigenza – come le Province – l’incarico è normalmente attribuito dal dirigente competente, nel rispetto dei criteri stabiliti dall’ordinamento dell’ente.
Il provvedimento di conferimento deve indicare in modo chiaro:
La durata degli incarichi
Uno degli aspetti chiariti dal nuovo CCNL riguarda la durata degli incarichi di Elevata Qualificazione, che viene differenziata in base alla presenza o meno della dirigenza.
Negli enti con dirigenza, come le Province, gli incarichi possono essere conferiti fino a un massimo di tre anni (art. 18 del CCNL 16/11/2022).
Solo negli enti privi di dirigenza il contratto consente una durata più ampia, fino a cinque anni.
Questa distinzione riflette la diversa struttura organizzativa degli enti locali e il diverso ruolo svolto dalle EQ nei contesti privi di dirigenza.
Alla scadenza dell’incarico, l’amministrazione può procedere alla conferma, al rinnovo o all’attribuzione di un nuovo incarico.
La graduazione delle posizioni
Uno degli aspetti più delicati nella gestione delle EQ è rappresentato dalla graduazione delle posizioni, cioè dalla valutazione del livello di complessità e responsabilità delle diverse posizioni presenti nell’ente.
La graduazione viene generalmente effettuata attraverso sistemi di pesatura delle posizioni, che tengono conto di diversi fattori, tra cui:
Questa attività consente di determinare in modo coerente la retribuzione di posizione.
Il trattamento economico
Il trattamento economico delle Elevate Qualificazioni è composto da due elementi:
La retribuzione di posizione può variare, in linea generale, tra 5.000 e 22.000 euro lordi annui per tredici mensilità, sulla base della graduazione delle posizioni.
La retribuzione di risultato dipende invece dalla valutazione della performance e deve essere finanziata con una quota non inferiore al 15% delle risorse complessivamente destinate alle EQ.
I criteri per erogare la retribuzione di risultato sono oggetto di contrattazione!
Un istituto centrale nell’organizzazione degli enti
Il CCNL dà quindi lo spunto per analizzare la situazione di ogni singolo ente ed intervenire, ad esempio, con qualche correttivo se ritenuto necessario. Un’occasione per riprendere in mano la particolare modalità lavorativa anche in un’ottica più manageriale e non solo di logica salariale.