Didascalia
Introduzione
Nel corso degli ultimi mesi, attraverso la newsletter e il Forum Pi‑Co, abbiamo messo in evidenza le più rilevanti opportunità europee rivolte agli enti locali con scadenze previste per l’autunno 2025.
Dai programmi di ricerca e innovazione alle azioni per il clima, passando per la cooperazione territoriale e le politiche di cittadinanza attiva, si delinea un panorama ricco e articolato di strumenti utili anche per le Province.
Questo articolo propone una sintesi ragionata dei bandi già aperti o in fase di pubblicazione, per aiutare i territori a orientarsi e pianificare le prossime mosse.
Una mappa ragionata delle opportunità europee
Ecco una selezione dei programmi e bandi più rilevanti per l’autunno:
Perché sono importanti per le Province
Le opportunità europee non sono semplici strumenti di finanziamento, ma rappresentano vere e proprie leve per il rafforzamento del ruolo istituzionale delle Province. In un contesto in cui le sfide territoriali diventano sempre più complesse – dalla transizione ecologica alla coesione sociale – le Province possono essere il punto di snodo tra i bisogni locali e le strategie europee.
Partecipare a progetti europei significa, per un ente provinciale, costruire politiche integrate, sostenere l’innovazione nei servizi pubblici, valorizzare le reti di Comuni, scuole, imprese, enti del terzo settore. Inoltre, la dimensione europea consente di rafforzare la capacità amministrativa interna, creare nuove competenze e attrarre giovani professionisti, valorizzando l’ente come attore attivo dello sviluppo territoriale.
Le risorse UE, quindi, non solo finanziano, ma trasformano: se ben utilizzate, possono rafforzare il ruolo di coordinamento delle Province e renderle protagoniste nella costruzione dell’Europa dei territori.
Quali strategie adottare
Per cogliere pienamente queste opportunità, le Province devono dotarsi di strategie chiare e realistiche. In primo luogo, è fondamentale costruire una regia interna che coinvolga i diversi settori dell’ente: i progetti europei non sono solo affari degli Uffici Europa, ma devono diventare parte integrante della pianificazione strategica dell’ente. Serve quindi una cultura organizzativa capace di integrare gli obiettivi europei con quelli locali, rafforzando il dialogo interno tra settori e con il territorio.
In secondo luogo, è importante attivare relazioni e alleanze: costruire partenariati progettuali solidi, dialogare con Regioni, Università, Centri di ricerca, agenzie di sviluppo locale. La progettazione europea richiede lavoro di squadra e una rete ampia di soggetti capaci di contribuire alla definizione e attuazione dei progetti.
Infine, occorre investire nella formazione continua: conoscere i programmi, saper leggere i bandi, scrivere proposte efficaci, gestire correttamente le rendicontazioni. Le Province possono promuovere percorsi di capacity building interni, anche in collaborazione tra enti, per non lasciare indietro nessuno.
Conclusioni
L’autunno 2025 sarà una stagione cruciale per l’attivazione di risorse europee. Le Province italiane, se ben organizzate, possono assumere un ruolo di protagoniste, facilitando processi di innovazione, sostenibilità e coesione. Le opportunità sono molte, ma vanno colte con prontezza, competenza e visione strategica
Nei prossimi mesi, Pi‑Co continuerà a monitorare i bandi attivi e a raccogliere idee e buone pratiche: il blog e il Forum saranno i canali per restare aggiornati e costruire insieme nuove progettualità territoriali.