Didascalia
Il percorso della digitalizzazione dei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione passa obbligatoriamente per il portafoglio di identità digitale. Ormai in Italia abbiamo tutti familiarità con l’identità digitale, il nostro SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, che consente l’accesso a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione utilizzando un’unica coppia (o tripletta) di credenziali.
Nel nostro caso l’identità digitale è costituita da un certo numero di attributi (obbligatori o facoltativi), tra i quali:
Questi attributi costituiscono il core della nostra identità digitale e, in caso di identificazione tramite SPID di livello 2 o 3 su un sito della Pubblica Amministrazione, questi consentono la corretta identificazione del cittadino nelle transazioni elettroniche e producono gli stessi effetti del documento di riconoscimento equipollente. Ad esempio, l'invio di una istanza tramite un servizio che ha attivo l'autenticazione SPID di livello 2 o 3, non necessita di firma digitale del cittadino né di invio del documento di identità in quanto la verifica dell'identità è svolta dall'Identity provider che ha rilasciato l'identità digitale, che agisce in qualità di gestore di pubblico servizio.
Ma l’identità digitale pensata dalla Commissione Europea nel Regolamento eIDAS 2 è qualcosa di più. Ovvero, il progetto EUDI Wallet prevede di fornite a tutti i cittadini e a tutte le imprese, operanti all’interno del territorio comunitario, un sistema di riconoscimento pienamente interoperabile, che dia la possibilità non solo di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e dei privati, ma di archiviare in modo sicuro e utilizzare anche ulteriori attributi legati all'identità e che consentano di esporre a terzi ulteriori documenti, quali ad esempio:
Ogni portafoglio dovrà essere mutualmente riconosciuto da tutti gli Stati Membri e i suoi attributi giuridicamente riconosciuti.
Il sito del progetto è il seguente: https://ec.europa.eu/digital-building-blocks/sites/spaces/EUDIGITALIDENTITYWALLET/pages/694487738/EU+Digital+Identity+Wallet+Home
Cosa è IT Wallet?
Il Decreto-legge n.19 del 2 marzo 2024 (convertito con la Legge n. 56 del 29 aprile 2024) ha introdotto all’interno del Codice dell’Amministrazione Digitale, l’art. 64-quater (Sistema di portafoglio digitale italiano - Sistema IT-Wallet) che istituisce il Sistema IT-Wallet. Tale sistema è costituito da:
Già in questa descrizione vediamo quali sono le prime differenze tra EUDI Wallet e IT Wallet:
In realtà, il sistema IT Wallet disegnato dall'Italia nel CAD è "un" portafoglio di identità digitale, al quale si dovrebbe affiancare uno o più portafogli privati.
Potete trovare lo stato del progetto IT Wallet sul sito github: https://italia.github.io/eid-wallet-it-docs/versione-corrente/it/introduction.html
Ma quale sarà il futuro dell'identità digitale?
Come detto, AppIO rappresenta il cuore dell'IT Wallet, in quanto sarà il repository ufficiale degli attributi, ma la componente di autenticazione che fine fa?
Dai giornali sappiamo che SPID, dopo varie peripezie, dovrebbe continuare a vivere anche dopo il 2026, ma probabilmente diventerà un servizio a pagamento. La CIE costituisce un valido sostituto, con tutti i problemi che però ci sono per averla e che sono abbastanza noti.
IT Wallet, per essere considerato un EUDI Wallet, completo ed interoperabile con le altre identità digitali europee, deve consentire la corretta identificazione/autenticazione e questa funzione attualmente non sembra in corso di progettazione. Il rischio è un portafoglio di identità digitale senza una componente essenziale. Vedremo come procederà in futuro.