Cerca
Blog

Il programma CERV: un’opportunità europea per sostenere reti di città, partecipazione e diritti

Perché scommettere su CERV
Il programma europeo CERV - Citizens, Equality, Rights and Values è un'opportunità strategica per gli Enti locali italiani, poiché consente loro di promuovere la partecipazione attiva dei propri cittadini, migliorare il dialogo all’interno della comunità e favorire la cooperazione tra organizzazioni di diversi Paesi europei attraverso scambi e gemellaggi.

Il programma CERV contribuisce, inoltre, a creare un senso di appartenenza più profondo all'Unione Europea, stimolando i territori a sviluppare progetti di forte impatto sociale su temi di grande rilevanza quali i diritti, il contrasto alla violenza e la parità di genere, rafforzando la coesione e la resilienza della propria comunità.

Ma cos'è di preciso il programma CERV? Cosa propone e come è strutturato? Chi può utilizzarlo e quali prospettive offre per il 2025?

Gli obiettivi del programma europeo CERV
Nato dall’unione di due programmi della precedente programmazione europea (Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza ed Europa per i Cittadini), CERV è oggi uno degli strumenti principali della programmazione 2021-2027 e si presenta suddiviso in quattro sezioni specifiche così delineate:

  • Sezione 1 – I valori dell'Unione: volta a salvaguardare e promuovere i valori dell'Unione;
  • Sezione 2 – Uguaglianza, diritti e parità di genere: finalizzata a promuovere i diritti, la non discriminazione e l’uguaglianza, compresa la parità di genere, e promuovere l’integrazione della dimensione di genere e l’integrazione della non discriminazione;
  • Sezione 3 – Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini: tesa a promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell'Unione, gli scambi tra i cittadini degli Stati membri sensibilizzandoli rispetto alla loro storia comune europea;
  • Sezione 4 – Daphne: finalizzata a prevenire e contrastare la violenza di genere e la violenza contro i minori.

CERV (2021-2027) è finanziato con oltre 1,4 miliardi di euro. Si articola in piani biennali per favorire una programmazione più efficace. Tra le iniziative principali spiccano i gemellaggi tra città, il Premio per le Capitali Europee dell’Inclusione e l'introduzione di Punti di contatto nazionali per assistere i partecipanti nelle candidature. 

La Sezione 3 – Coinvolgimento, partecipazione dei cittadini e reti di città
Una delle sezioni più interessanti del programma CERV per gli Enti locali che vogliono investire nella partecipazione dei propri cittadini e nell'attivazione di gemellaggi a livello europeo è la Sezione 3 - Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini. Finanziata con circa 357 milioni di euro, tale Sezione si propone di rafforzare la partecipazione dei cittadini nell'Unione Europea promuovendo i seguenti tre sotto-obiettivi:

  • Incentivare la consapevolezza storica dei cittadini europei, sostenendo progetti che commemorano eventi significativi della storia europea e che favoriscono la comprensione reciproca e la tolleranza attraverso la valorizzazione della cultura e del patrimonio comune;
  • Incoraggiare la partecipazione democratica attiva, permettendo ai cittadini e alle associazioni di esprimere e condividere opinioni su tematiche rilevanti per l'UE;
  • Favorire gli scambi interculturali tra cittadini di diversi Stati membri tramite gemellaggi e reti tra città, offrendo occasioni di incontro e collaborazione per comprendere meglio la ricchezza e la diversità dell’Unione.

La Sezione 3 del programma CERV è particolarmente interessante per gli enti locali perché offre loro l’opportunità di sviluppare progetti di gemellaggio tra città e costruire reti di collaborazione con altre comunità europee, creando così occasioni di scambio culturale e di apprendimento reciproco. Tale sezione consente, inoltre, di attivare progetti sulla memoria e sulla sensibilizzazione al patrimonio culturale, permettendo agli enti di valorizzare l’identità europea condivisa e di rafforzare il legame tra la popolazione e le istituzioni locali. Per le Province e i Comuni, partecipare al programma CERV significa anche migliorare la propria visibilità a livello europeo e avere accesso a un network di conoscenze e buone pratiche, favorendo così lo sviluppo di politiche locali più inclusive e in linea con i valori dell’Unione Europea.

La programmazione CERV 2025
Come emerge dal Programma di lavoro 2023-2025, CERV continuerà a sviluppare le priorità previste per il 2023 e il 2024 anche per il 2025, confermando le quattro aree principali che lo caratterizzano, come emerge dalla Tab. 1 - Bilancio CERV 2025 che presenta la ripartizione delle risorse del programma per il prossimo anno.


Tab. 1 – Bilancio CERV 2025

                                                       Linee di Bilancio

      2025 (€)

Linea di bilancio 07 06 04: Proteggere e promuovere i valori dell'Unione     68.615.566
Linea di bilancio 07 06 01: Promuovere l'uguaglianza e i diritti     39.181.708
Linea di bilancio 07 06 02: Promuovere coinvolgimento e partecipazione dei cittadini      89.700.652
Linea di bilancio 07 06 03: Daphne     27.313.815
TOTALE    224.811.741

Fonte: ANNEXES to the Commission Implementing Decision on the financing of the CERV Programme and the adoption of the work programme for 2023-2025, amending Commission Implementing Decision C(2022) 8588 final

Diversi sono i bandi che verranno pubblicati e finanziati con le suddette risorse tra cui, in particolare:

  • il Bando per progetti di gemellaggio tra città;
  • il Bando per reti di città;
  • il Bando per promuovere l'impegno e la partecipazione dei cittadini;
  • il Bando per progetti di memoria europea;
  • il Bando sui diritti dell'infanzia e la partecipazione dei minori.

Oltre a questi, verranno pubblicati nei prossimi mesi anche:

  • il Bando per promuovere la consapevolezza, il rafforzamento delle capacità e l'attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell'UE da parte delle organizzazioni della società civile;
  • il Bando per promuovere l'uguaglianza e combattere il razzismo, la xenofobia e tutte le altre forme di discriminazione;
  • il Bando per prevenire e combattere la violenza di genere e la violenza contro i minori;
  • il Bando per accordi quadro di partenariato triennale a sostegno delle reti europee, delle organizzazioni della società civile attive a livello dell'UE e dei think tank europei nei settori dei valori dell'Unione.

Tutti questi bandi, che verranno pubblicati sulla base della programmazione di massima prevista dalla Commissione europea (cfr. CERV indicative call planning 2025,) saranno prontamente presentati e promossi sulla piattaforma Pi.Co. al fine di consentire a chi fosse interessato di aderire e presentare rapidamente una propria candidatura.
 

Cosa fare
Il programma CERV rappresenta quindi un'opportunità straordinaria per le Province e i Comuni che desiderano attivare reti e relazioni europee sul proprio territorio, fornendo in questo modo una prospettiva europea alla propria comunità. 
Per cogliere tali opportunità, tuttavia, è necessario attivarsi sin da subito, approfondendo la conoscenza delle finalità e delle modalità di accesso ai finanziamenti. Risulta strategico iniziare a creare e attivare reti di contatto tra le Istituzioni locali, le Organizzazioni della società civile e i Cittadini, promuovendo in questo modo un dialogo aperto e costruttivo, funzionale allo sviluppo di progetti europei.