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REVISIONE PREZZI: FINALMENTE I NUOVI INDICI ISTAT TOL
05 Maggio 2026
Con il decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 743 del 30 marzo 2026, pubblicato il 28 aprile, si completa il percorso normativo che rende finalmente operativo il sistema di revisione dei prezzi nei lavori pubblici previsto dal d.lgs. 36/2023.
L’introduzione degli indici ISTAT riferiti alle Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL) consente infatti di superare la fase di incertezza successiva al correttivo del 2024, durante la quale le stazioni appaltanti erano rimaste vincolate al vecchio modello basato su tre indici generici, poco adatti a rappresentare la reale composizione dei lavori.
Il nuovo sistema prevede un meccanismo obbligatorio e automatico di revisione, costruito attorno a un indice sintetico specifico per ciascun appalto. Questo indice viene determinato in fase progettuale come media ponderata degli indici di costo relativi alle diverse TOL coinvolte. La revisione si attiva al superamento di una variazione del 3% rispetto al valore iniziale, con il riconoscimento del 90% dell’eccedenza all’appaltatore, con l’obiettivo di preservare l’equilibrio economico del contratto.
Sotto il profilo temporale, il nuovo regime si applica alle procedure avviate dopo il 28 aprile 2026, data di efficacia del decreto, mentre per quelle precedenti continua a valere la disciplina ante correttivo. Tuttavia, il decreto introduce una significativa apertura, consentendo alle stazioni appaltanti di applicare “convenzionalmente” il nuovo sistema anche a procedure già in corso o a contratti non ancora stipulati, nei limiti delle risorse disponibili.
Questa possibilità, però, non appare esercitabile in modo unilaterale: il riferimento alla natura “convenzionale” suggerisce la necessità di un accordo tra le parti. Se per le gare non ancora concluse l’amministrazione può intervenire prima della stipula con una scelta motivata, nei contratti già in essere risulta più appropriato ricorrere a strumenti negoziali, come atti integrativi, per disciplinare l’applicazione del nuovo meccanismo.
Dal punto di vista operativo, l’estensione del sistema a contratti già avviati richiede la ricostruzione ex post dell’indice sintetico, attraverso l’analisi del progetto originario e la classificazione delle lavorazioni secondo le TOL, individuandone il peso economico e applicando i relativi indici ISTAT. In questa prospettiva, il tema centrale non è tanto la tardività della determinazione, quanto la correttezza tecnica del procedimento: è infatti da una precisa ricostruzione delle lavorazioni e dei relativi pesi che dipende la capacità del nuovo sistema di garantire, anche nei rapporti in corso, un adeguato equilibrio contrattuale.
Redattore: Redazione UPI