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PUBBLICATO IL NUOVO REPORT ANAC SULL’ANDAMENTO DEGLI APPALTI PUBBLICI

20 Gennaio 2026

Nel secondo quadrimestre del 2025 il mercato dei contratti pubblici mostra un lieve segnale di crescita complessiva, inserito però in un contesto caratterizzato da forti differenziazioni tra i vari settori. È quanto emerge dal Rapporto ANAC relativo al periodo maggio–agosto 2025, che analizza le procedure di affidamento di importo pari o superiore a 40.000 euro secondo molteplici parametri, offrendo una fotografia attendibile e articolata dell’andamento del settore.

Nel periodo considerato sono state avviate 94.643 procedure per un valore complessivo di circa 113,7 miliardi di euro, con un incremento contenuto rispetto allo stesso quadrimestre del 2024 sia in termini di valore (+0,7%) sia di numero (+1,3%). Si tratta tuttavia di una crescita non omogenea, fortemente influenzata dalla concentrazione della spesa in poche operazioni di grande entità. Il comparto delle forniture è quello che registra l’espansione più significativa: il valore complessivo cresce del 34,7%, passando da circa 47 a 63,4 miliardi di euro, mentre il numero delle procedure aumenta del 6%. Questo risultato è però in larga parte dovuto a un numero molto limitato di gare di importo eccezionalmente elevato, in particolare nel settore farmaceutico, che alterano sensibilmente il dato complessivo.

Di segno opposto è l’andamento dei servizi, che subiscono una netta contrazione del valore economico (-35,7%), scendendo a circa 29,5 miliardi di euro, a fronte di una sostanziale stabilità del numero delle procedure. Il calo è legato alla forte riduzione degli importi medi degli affidamenti, con una frammentazione della spesa in numerosi contratti di dimensione più contenuta, con possibili effetti critici per le imprese strutturate.

Il settore dei lavori pubblici presenta un andamento più equilibrato: le procedure diminuiscono leggermente (-1,9%), ma il valore complessivo cresce del 4,2%, attestandosi intorno ai 20,7 miliardi di euro, segno di una fase di progressivo assestamento dopo le spinte straordinarie degli anni precedenti.

Nel confronto con il primo quadrimestre del 2025 emerge infine un aumento complessivo del valore degli appalti (+16,7%) a fronte di una crescita molto più contenuta del numero delle procedure (+2,1%), a conferma di un mercato sempre più influenzato da scelte di spesa concentrate su pochi grandi affidamenti, mentre l’operatività ordinaria resta caratterizzata da contratti di importo medio-basso.

Redattore: Redazione UPI