Pubblichiamo su Pi.Co. il ventesimo numero della collana di Bollettini UPI, a cura dell’esperto nel settore Appalti nell’ambito del progetto strategico “Province&Comuni”, dal titolo: “LA VERIFICA DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E LE CAUSE DI ESCLUSIONE”.
Nell’ambito della disciplina del Codice dei contratti pubblici, la verifica dei requisiti di partecipazione e di qualificazione degli operatori economici costituisce una fase essenziale del procedimento di affidamento, finalizzata ad accertare la sussistenza delle condizioni soggettive e oggettive richieste dall’ordinamento per garantire l’affidabilità, la capacità e l’idoneità del concorrente all’esecuzione delle prestazioni contrattuali.
Il possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente e dalla lex specialis di gara rappresenta presupposto indefettibile sia per l’ammissione alla procedura selettiva sia per l’eventuale aggiudicazione dell’appalto. La loro carenza determina l’impossibilità per l’operatore economico di partecipare validamente alla procedura ovvero di conseguire l’affidamento del contratto.
In tale contesto, grava sulla stazione appaltante uno specifico obbligo di accertamento e verifica della sussistenza dei requisiti dichiarati dai concorrenti, da esercitarsi nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa.
Il documento in allegato fornisce un approfondimento sull’inquadramento normativo di tale fase della procedura di affidamento, sulle modifiche introdotte dal Correttivo ed un’analisi giurisprudenziale.
Redattore: Redazione UPI