Torna al centro dell’attenzione il tema degli incarichi esterni degli enti locali, alla luce delle più recenti posizioni della Corte dei conti, sempre più orientate verso un controllo rigoroso e penetrante.
Le deliberazioni della Sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna segnano infatti un ulteriore passo avanti nella definizione degli obblighi istruttori.
Con la deliberazione n. 135/2024, la Corte ha aggiornato le linee guida sugli incarichi di consulenza, studio e ricerca sopra i 5.000 euro, imponendo agli enti un set documentale particolarmente articolato: provvedimento motivato, contratto, curriculum e, per gli enti sopra i 5.000 abitanti, anche il parere dell’organo di revisione.
Non solo. L’attenzione si estende anche agli appalti di servizi affidati a professionisti, che vengono scrutinati “in concreto” per verificarne la reale natura, a prescindere dalla qualificazione formale adottata dall’ente.
Ma è soprattutto sul piano sostanziale che emergono le criticità maggiori. Nelle più recenti deliberazioni (n. 99/2025 e n. 9/2026), la Corte ha adottato una lettura particolarmente stringente del presupposto dell’impossibilità di utilizzare personale interno, previsto dall’art. 7, comma 6, del d.lgs. 165/2001. Non basta più una ricognizione sommaria: serve un’analisi dettagliata dell’organigramma, delle competenze disponibili e della loro effettiva utilizzabilità.
Un’impostazione che, se da un lato rafforza i principi di contenimento della spesa e di autosufficienza organizzativa, dall’altro rischia di tradursi in un aggravio significativo per gli enti. La dimostrazione dell’assenza di professionalità interne si avvicina sempre più a una “prova difficile”, soprattutto in contesti caratterizzati da carenze strutturali di personale e vincoli finanziari.
Il risultato è un equilibrio sempre più delicato tra rigore dei controlli e sostenibilità operativa. Un equilibrio che richiederebbe, probabilmente, un approccio interpretativo più aderente alla realtà organizzativa degli enti locali.
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Redattore: Redazione UPI