Dopo la stipula dell’ipotesi del CCNL Funzioni Locali avvenuta in data 3 novembre scorso, arriva anche l’ipotesi di CCNL dell’Area della Dirigenza delle Funzioni locali per il triennio 2022-2024, sottoscritta lo scorso 11 novembre.
Un negoziato rapido, che ha portato alla definizione del testo con pochi incontri tra le parti, ma che – come nel comparto – non ha visto l’adesione della FP CGIL.
Il nuovo contratto, articolato in una parte comune e in tre sezioni dedicate a dirigenti RAL, dirigenti del SSN e segretari comunali e provinciali, introduce modifiche in larga parte speculari a quelle previste per il personale del comparto.
Sul fronte delle relazioni sindacali emergono due novità: l’informazione con successivo incontro in tema di fabbisogno di personale per gli enti con almeno 15 dirigenti, e l’aumento a tre degli incontri minimi dell’Organismo paritetico per l’innovazione. Per i dirigenti RAL si ampliano le materie del confronto e della contrattazione, con attenzione al lavoro agile, agli incentivi tecnici e alla prevenzione delle aggressioni.
Tra le previsioni comuni spiccano l’introduzione del patrocinio legale in caso di aggressioni, il rafforzamento delle politiche di age management e alcune modifiche tecniche su ferie, congedi e welfare integrativo. Riformulata anche la disciplina del preavviso, con termini più lineari e possibilità di fruire le ferie.
Sul versante economico, dal 1° gennaio 2024 arrivano aumenti sia per il tabellare sia per la retribuzione di posizione: +230 euro mensili e +1.792,44 euro alla parte variabile, finanziati tramite l’incremento dei fondi. Per i segretari, aumenti differenziati e possibilità di innalzare la retribuzione di risultato fino al 20% in alcuni casi, con nuove risorse destinate anche al welfare integrativo.
Una revisione complessiva che, pur senza stravolgimenti, aggiorna istituti e valori economici alla luce delle trasformazioni organizzative e delle esigenze emergenti nelle amministrazioni locali.
Redattore: Redazione UPI