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DAL 2026 CAMBIA L’INDENNITÀ DI COMPARTO: TABELLARI PIÙ ALTI, FONDO PIÙ LEGGERO (MA SOLO SULLA CARTA)

15 Gennaio 2026

Con la stipula definitiva del nuovo CCNL Funzioni Locali 2022-2024, una delle prime urgenze operative per le Province scatterà dal 1° gennaio 2026. L’art. 60 della preintesa contrattuale, nel testo rettificato dall’ARAN, dispone infatti il conglobamento nello stipendio tabellare di una parte significativa dell’indennità di comparto.

In concreto, la quota A) dell’indennità – oggi interamente a carico del bilancio – e una parte della quota B) – oggi finanziata dal Fondo risorse decentrate – confluiranno nei nuovi tabellari. Contestualmente, la residua indennità di comparto sarà rideterminata negli importi mensili indicati nella colonna 4 della Tabella C allegata al CCNL.

Dal punto di vista retributivo, per i dipendenti non vi sarà un aumento “netto”: l’incremento del tabellare è compensato dalla riduzione di una voce fissa e ricorrente. Tuttavia, il nuovo tabellare produrrà effetti indiretti su tredicesima, straordinario, turnazioni e, seppur in misura contenuta, su TFS/TFR.

Sul fronte del fondo risorse decentrate, il contratto è chiaro: l’importo trasferito ai tabellari dovrà essere sterilizzato mediante una corrispondente riduzione del fondo, calcolata sui dipendenti in servizio al 1° gennaio 2026. Riduzione che, per espressa previsione contrattuale, continuerà però a essere computata “figurativamente” ai fini del tetto 2016 e dei nuovi spazi incrementali ex Decreto PA.

Sul tema è stata aperta una discussione sul Forum di Pi.Co. mentre sul Blog di Pi.Co. è disponibile un approfondimento.

Redattore: Redazione UPI