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ANAC: ULTERIORE PROROGA UTILIZZO PIATTAFORMA PCP PER AFFIDAMENTI FINO A 5000 EURO

01 Luglio 2025

Con il Comunicato del Presidente ANAC dello scorso 18 giugno si è dato conto dell’adozione del provvedimento, approvato dal Consiglio dell’ANAC, di prolungamento della proroga di alcuni degli adempimenti precedentemente previsti dalla delibera n. 582/2023 in attuazione di quanto disposto dall’art. 25 del Codice dei contratti pubblici in materia di digitalizzazione dei contratti pubblici, più nello specifico della possibilità di utilizzare ancora la Piattaforma Contratti Pubblici, interfaccia web messa a disposizione dalla stessa Autorità, nella gestione degli affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000 euro nonché per le fattispecie di cui alla delibera n. 584/2023 (escluse dall’ambito di applicazione del Codice).

Ciò, “al fine di agevolare le stazioni appaltanti e gli enti concedenti nell’attuazione del processo di digitalizzazione degli affidamenti”: Il comma 2 della sopracitata disposizione recita, infatti, che “le stazioni appaltanti e gli enti concedenti utilizzano le piattaforme di approvvigionamento digitale per svolgere le procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici, secondo le regole tecniche di cui all’articolo 26”, impiegando gli strumenti elaborati e predisposti dall’organizzazione dell’ecosistema nazionale dei contratti pubblici.

Questa deroga all’uso della PAD - Piattaforma di Approvvigionamento Digitale - per i micro-affidamenti di lavori, servizi e forniture, prescritto dall’art. 225, comma 2 (a mente del quale le disposizioni in materia di digitalizzazione avrebbero dovuto acquistare efficacia a partire dal 1 gennaio 2024), originariamente introdotta con il Comunicato del Presidente del 10 gennaio 2024, era stata già precedentemente prorogata fino al 30 giugno 2025 con il successivo Comunicato dello scorso 28 dicembre, ma in sede applicativa sono emerse ulteriori difficoltà operative nell’utilizzo delle PAD, pur interconnesse con l’Autorità, le quali hanno indotto quest’ultima ad ampliare ulteriormente la portata temporale di questa eccezione.

D’altronde sono pervenute a più riprese nuove istanze di proroga per l’uso in via transitoria della PCP, soprattutto da parte di stazioni appaltanti di piccole dimensioni, che hanno altresì manifestato di aver finora tratto giovamento dalla possibilità di caricare i dati direttamente sulla piattaforma dell’Autorità, potendo contare su una procedura decisamente più agevole: proprio per accogliere le istanze di questi piccoli enti, principalmente scuole e comuni, si è optato per estendere ulteriormente la durata dell’operatività della suddetta piattaforma, tra l’altro senza ancora indicare espressamente il nuovo termine della proroga. Del resto, come ha esplicitamente chiarito il Presidente Busia, con questa decisione si è inteso “andare incontro alle esigenze dei comuni e delle amministrazioni, specie quelle di dimensioni più ridotte, favorendo la semplificazione”, con la precisazione che questa deroga possa comunque operare soltantoin caso di impossibilità o difficoltà di ricorso alle PAD, al fine di consentire l’assolvimento delle funzioni ad essa demandate, ivi compresi gli obblighi in materia di trasparenza”, cosicché “non è consentito l’inserimento ex post dei dati e delle informazioni relativi agli affidamenti”.

Infine, l’Autorità ha invitato comunque le altre piattaforme di approvvigionamento digitale “a porre in essere ogni misura idonea a favorire la semplificazione del procedimento digitale per l’affidamento dei contratti richiamati, nel rispetto delle regole tecniche stabilite dal Codice e del relativo aggiornamento in corso”, riservandosi altresì la facoltà di “monitorare il buon esito dell’attività per stabilire la definitiva dismissione della scheda per gli affidamenti in parola dalla PCP web”.

 

Redattore: Redazione UPI