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ANAC: PRIME IMPRESSIONI SUL NUOVO BANDO TIPO N. 2
19 Maggio 2026
Il nuovo Bando tipo n. 2 predisposto da ANAC per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria ha ottenuto un riscontro favorevole da parte degli Ordini professionali tecnici, che ne hanno evidenziato il valore sia sotto il profilo operativo sia sotto quello normativo.
In particolare, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e il Consiglio Nazionale dei Geologi hanno espresso un giudizio positivo sul testo approvato con la delibera n. 153/2026, ritenendolo uno strumento utile per chiarire diversi aspetti rimasti incerti dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice e del relativo Correttivo.
Secondo quanto evidenziato dai rappresentanti delle professioni tecniche, il nuovo schema ANAC è il risultato di un lungo percorso di confronto istituzionale che ha coinvolto numerosi soggetti del settore pubblico e privato. Al tavolo tecnico istituito presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione hanno infatti preso parte enti e organizzazioni come ITACA, IFEL, ANCI, Invitalia, Consip, OICE, ANCE e la Rete Professioni Tecniche. Questo lavoro condiviso ha consentito di elaborare un documento più aderente alle esigenze concrete delle stazioni appaltanti e dei professionisti, con l’obiettivo di rendere più omogenee le procedure di gara e limitare le difficoltà interpretative emerse nei primi mesi di applicazione della nuova normativa.
Uno degli aspetti maggiormente apprezzati riguarda la definizione dei criteri per il calcolo degli importi posti a base di gara e dei requisiti necessari per partecipare alle procedure di affidamento. Il nuovo Bando tipo, infatti, introduce indicazioni più precise anche sul riconoscimento delle esperienze professionali maturate nel corso dell’attività lavorativa, valorizzando le competenze tecniche acquisite dai professionisti. Vengono inoltre affrontati temi particolarmente delicati, come l’avvalimento dei requisiti professionali, le modalità di affidamento delle prestazioni specialistiche e il sistema di revisione dei prezzi, aspetti che negli ultimi mesi hanno generato numerosi dubbi applicativi.
Grande attenzione è stata riservata anche all’innovazione tecnologica e all’evoluzione degli strumenti utilizzati nel settore tecnico. Il documento dedica infatti specifici riferimenti all’utilizzo del BIM (Building Information Modeling) e dei sistemi di intelligenza artificiale, ormai sempre più presenti nella progettazione e nella gestione degli appalti pubblici. Accanto a questi temi, il Bando affronta anche la questione del cosiddetto “subappalto qualificante”, considerato uno dei punti più controversi del nuovo Codice dei contratti pubblici.
Particolarmente significativa è inoltre la disciplina relativa alle prestazioni tecniche specialistiche, come le relazioni geologiche, la documentazione antincendio e gli elaborati acustici. Il nuovo schema stabilisce infatti che il concorrente debba indicare già nella domanda di partecipazione e nel DGUE il nominativo del professionista incaricato, specificando anche gli estremi dell’iscrizione all’albo professionale richiesto dalla normativa vigente.
Per il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e il Consiglio Nazionale dei Geologi, il documento potrà contribuire in modo significativo a ridurre le disomogeneità interpretative e il contenzioso che hanno caratterizzato la fase iniziale di applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici, offrendo un supporto concreto sia alle amministrazioni sia agli operatori economici del settore.
Redattore: Redazione UPI