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ANAC BOCCIA GLI OSCURAMENTI GENERALIZZATI DELLE OFFERTE
26 Maggio 2026
Il tema dell’accesso agli atti nelle procedure di appalto pubblico continua ad assumere un ruolo centrale nel sistema delineato dal nuovo Codice.
Con il Comunicato del Presidente n. 10 del 6 maggio 2026, ANAC è intervenuta per chiarire in modo deciso che la trasparenza rappresenta la regola generale nelle gare pubbliche, mentre gli oscuramenti dei documenti costituiscono un’eccezione limitata ai soli casi realmente giustificati. L’Autorità ha quindi richiamato le stazioni appaltanti a un utilizzo più rigoroso delle piattaforme digitali, evidenziando la necessità di garantire agli operatori economici un accesso pieno ed effettivo alla documentazione di gara.
Secondo quanto precisato nel Comunicato, la stazione appaltante non dovrebbe procedere automaticamente all’oscuramento di dati o informazioni presenti nella documentazione di gara. L’unica eccezione riguarda le offerte tecniche per le quali l’operatore economico abbia formulato una richiesta motivata di riservatezza, successivamente accolta dall’amministrazione. In assenza di tali presupposti, la documentazione deve essere resa conoscibile agli altri concorrenti. Se l’accesso ai documenti viene limitato in maniera eccessiva, il concorrente rischia di non poter individuare eventuali vizi dell’azione amministrativa e di vedere compromessa la propria possibilità di tutela davanti al giudice.
Il chiarimento fornito da ANAC richiama inoltre il parere n. 61/2026 del Consiglio di Stato, che aveva già affrontato il rapporto tra accesso agli atti, digitalizzazione delle procedure e tutela della riservatezza nel nuovo sistema degli appalti pubblici. Secondo Palazzo Spada, i documenti caricati sulle piattaforme digitali devono essere generalmente accessibili, salvo i casi specifici in cui sussistano concrete esigenze di protezione del segreto tecnico o commerciale. Il Consiglio di Stato ha evidenziato che il legislatore, attraverso gli artt. 35 e 36 del d.lgs. n. 36/2023, ha già effettuato il necessario bilanciamento tra trasparenza e riservatezza, attribuendo prevalenza al principio di conoscibilità degli atti di gara.
Questa interpretazione riduce notevolmente il ricorso a oscuramenti generalizzati che, in passato, avevano spesso limitato in maniera significativa il diritto di accesso dei concorrenti. In molte procedure, infatti, il richiamo generico alla tutela del know-how aziendale veniva utilizzato per impedire la conoscenza di ampie parti delle offerte tecniche, con evidenti conseguenze sul piano della trasparenza e del controllo sulla correttezza delle gare.
L’orientamento espresso da ANAC trova conferma anche nell’aggiornamento della Relazione Illustrativa al Bando tipo ANAC n. 1/2023, approvato con delibera n. 148 del 1° aprile 2026.
Redattore: Redazione UPI